Sicurezza
Versilia Yachting 2018: ecco le prime novità
di Donatella Francesconi
Ingresso e biglietteria anche sulla Passeggiata, un probabile ampliamento degli spazi in acqua, elicotteri per visitare Lucca, un dj di grido per la Darsena
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Un Versilia Yachting Rendez Vous che, per l’edizione 2018, si allunghi verso la città, con una biglietteria e relativo ingresso dalla Passeggiata. È una delle novità annunciate ieri mattina dal direttore di Navigo, Pietro Angelini, intervenuto alla riunione della commissione consiliare presieduta da Pietro Guardi, alla presenza di numerosi consiglieri del vice sindaco, ed assessore al porto, Valter Alberici. «In Passeggiata metteremo anche il tappeto, come nel resto della Darsena interessata dall’evento», continua Angelini, «oltre ad alcuni stand di carattere più istituzionale».
Perché la scommessa del Salone tra le banchine del porto di Viareggio è doppia: eventi di qualità, non solo a Viareggio ma anche a Forte, Pietrasanta e Lucca, i tre Comuni coinvolti dall’amministrazione comunale; e maggiore coinvolgimento della città, che per il numero zero del maggio scorso è rimasta un po’ a guardare.
Ordinanza per i diportisti. Per quanto riguarda la presenza di operatori ed imbarcazioni, è giovedì 12 ottobre il termine ultimo per confermare la propria presenza se già si è partecipato all’edizione 2017. Da lì in poi si entra nel vivo per tutto quello che riguarda la logistica della collocazione delle barche negli spazi in acqua. Ed anche su questo fronte c’è una novità: «La Capitaneria emetterà un’ordinanza», spiega Angelini, «alla quale i diportisti dovranno ottemperare. Noi stiamo trattando con i porti vicini per ottenere spazi per gli ormeggi di chi deve lasciare per qualche giorno le banchine della Darsena, ma l’ordinanza in realtà obbliga i diportisti a spostare le barche. Insomma, le persone si organizzeranno, entrando nell’ottica che quella settimana di maggio, ogni anno, c’è l’evento Versilia Yachting».
Gli eventi. Le idee sono tante e per la loro realizzazione «molto dipende dagli sponsor», continua Angelini. Un esempio per tutti l’idea di mettere a disposizione elicotteri per dei tour dall’alto di Lucca. Una delle attrazioni che il Versilia Yachting avrebbe in mente di mettere a disposizione dei visitatori, coinvolgendo così anche il capoluogo che il sindaco ha voluto al confronto permanente sulla realizzazione della manifestazione.
Forte dei Marmi e Pietrasanta erano già coinvolte quest’anno. «Per il 2018 pensiamo di legare ad ogni cantiere una galleria d’arte. E, se ci riusciamo, vorremmo portare anche una barca in piazza». Su Forte, invece, il tema rimane quello dello shopping e della moda: «Tenendo conto che il settore della nautica ha già un suo collegamento con tutto quello che è boutique. Stiamo lavorando anche per intessere un rapporto con gli stilisti». Tenendo conto - Angelini questo non lo nasconde - «che il budget per il fuori Salone è ridottissimo». Affermazione che fa un po’ a pugni con quanto dichiarato nelle ultime settimane sia dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, sia da Nautica Italiana, che l’evento ha pensato, mettendo l’organizzazione nella mano di Fiera Milano, motore della messa su strada dell’evento anche per il prossimo anno. Per gli appuntamenti in Darsena e, dunque, a Viareggio gli organizzatori puntano ad aggiudicarsi una radio adatta al target di visitatori e ad uno «spettacolo con un dj importante».
Gli spazi. L’evento viareggino, ricorda Pietro Angelini, «più di 90 barche non ospita, per garantire l’ottimale gestione della sicurezza in acqua». Per il resto, potrebbe essere possibile «un piccolo prolungamento sulla via Coppino, con la collaborazione della Lusben, o il coinvolgimento della Darsena Viareggio».
Le imprese locali. Una questione, quella del coinvolgimento delle aziende del territorio nell’organizzazione della manifestazione, sollevata ieri da un po’ tutti i consiglieri presenti alla commissione. Angelini è stato netto, come pure lo era stato per l’edizione 2017: «L’imprenditoria locale deve sapere stare sul mercato, per costi e tempistica. Per alcuni lavori, nonostante la rimessa, abbiamo chiamato i movimentatori locali. Ma quelli nazionali ci hanno proposto, mediamente, costi ribassati della metà a fronte di quelli presentati dal territorio». Insomma, il quadro è quello di una proposta locale «non competitiva e che non ha capacità di rispondere negli stessi tempi» garantiti dalle aziende nazionali. Ce n’è di che riflettere...
Perché la scommessa del Salone tra le banchine del porto di Viareggio è doppia: eventi di qualità, non solo a Viareggio ma anche a Forte, Pietrasanta e Lucca, i tre Comuni coinvolti dall’amministrazione comunale; e maggiore coinvolgimento della città, che per il numero zero del maggio scorso è rimasta un po’ a guardare.
Ordinanza per i diportisti. Per quanto riguarda la presenza di operatori ed imbarcazioni, è giovedì 12 ottobre il termine ultimo per confermare la propria presenza se già si è partecipato all’edizione 2017. Da lì in poi si entra nel vivo per tutto quello che riguarda la logistica della collocazione delle barche negli spazi in acqua. Ed anche su questo fronte c’è una novità: «La Capitaneria emetterà un’ordinanza», spiega Angelini, «alla quale i diportisti dovranno ottemperare. Noi stiamo trattando con i porti vicini per ottenere spazi per gli ormeggi di chi deve lasciare per qualche giorno le banchine della Darsena, ma l’ordinanza in realtà obbliga i diportisti a spostare le barche. Insomma, le persone si organizzeranno, entrando nell’ottica che quella settimana di maggio, ogni anno, c’è l’evento Versilia Yachting».
Gli eventi. Le idee sono tante e per la loro realizzazione «molto dipende dagli sponsor», continua Angelini. Un esempio per tutti l’idea di mettere a disposizione elicotteri per dei tour dall’alto di Lucca. Una delle attrazioni che il Versilia Yachting avrebbe in mente di mettere a disposizione dei visitatori, coinvolgendo così anche il capoluogo che il sindaco ha voluto al confronto permanente sulla realizzazione della manifestazione.
Forte dei Marmi e Pietrasanta erano già coinvolte quest’anno. «Per il 2018 pensiamo di legare ad ogni cantiere una galleria d’arte. E, se ci riusciamo, vorremmo portare anche una barca in piazza». Su Forte, invece, il tema rimane quello dello shopping e della moda: «Tenendo conto che il settore della nautica ha già un suo collegamento con tutto quello che è boutique. Stiamo lavorando anche per intessere un rapporto con gli stilisti». Tenendo conto - Angelini questo non lo nasconde - «che il budget per il fuori Salone è ridottissimo». Affermazione che fa un po’ a pugni con quanto dichiarato nelle ultime settimane sia dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, sia da Nautica Italiana, che l’evento ha pensato, mettendo l’organizzazione nella mano di Fiera Milano, motore della messa su strada dell’evento anche per il prossimo anno. Per gli appuntamenti in Darsena e, dunque, a Viareggio gli organizzatori puntano ad aggiudicarsi una radio adatta al target di visitatori e ad uno «spettacolo con un dj importante».
Gli spazi. L’evento viareggino, ricorda Pietro Angelini, «più di 90 barche non ospita, per garantire l’ottimale gestione della sicurezza in acqua». Per il resto, potrebbe essere possibile «un piccolo prolungamento sulla via Coppino, con la collaborazione della Lusben, o il coinvolgimento della Darsena Viareggio».
Le imprese locali. Una questione, quella del coinvolgimento delle aziende del territorio nell’organizzazione della manifestazione, sollevata ieri da un po’ tutti i consiglieri presenti alla commissione. Angelini è stato netto, come pure lo era stato per l’edizione 2017: «L’imprenditoria locale deve sapere stare sul mercato, per costi e tempistica. Per alcuni lavori, nonostante la rimessa, abbiamo chiamato i movimentatori locali. Ma quelli nazionali ci hanno proposto, mediamente, costi ribassati della metà a fronte di quelli presentati dal territorio». Insomma, il quadro è quello di una proposta locale «non competitiva e che non ha capacità di rispondere negli stessi tempi» garantiti dalle aziende nazionali. Ce n’è di che riflettere...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
