Sicurezza
SALUTE
Scoperti tre casi di sclerodermia
Le diagnosi grazie ai test gratuiti nel chiostro di Sant’Agostino
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Quei pochi minuti dedicati alla prevenzione, con ogni probabilità, saranno importantissimi per il domani in salute di tre persone che durante lo scorso fine-settimana, sottoponendosi a un test hanno scoperto di essere affette da sclerodermia, malattia certificata come rara – circa 25 mila casi in Italia – che se non presa in tempo rischia di degenerare in sclerosi sistemica. Che significa gravi patologie a carico di polmone, fegato, reni, cuore ed altri organi.
I tre casi in questione saranno adesso valutati, con esami più approfonditi, dall’equipe specialistica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa: se la prima diagnosi verrà confermata si procederà con le terapie del caso. Di certo la giornata di controlli di sabato scorso nel Chiostro di S. Agostino, organizzata dall’associazione Gils e dal Comune è stata di grande importanza perché appunto grazie ad uno speciale esame non invasivo – la capillaroscopio, che consiste in una valutazione della microcircolazione delle mani – sono state, come detto, evidenziate potenziali problematiche in tre persone; in realtà una di queste ne era già a conoscenza, ma non era stata informata della necessità di cominciare, in in tempi brevi, un percorso di cure.
«La sclerodermia è una malattia da cui non si guarisce, ma che si può bloccare: ecco perché è fondamentale diagnosticarla per tempo. – Parliamo – spiega Carla Garbagnati presidentessa della Gils – di una patologia che può restare silente a lungo, anche dieci anni. I primi sintomi? Le mani, esposte al freddo, cambiano colore, con striature che possono ricordare proprio i tre colori della bandiera francese. Si chiama sindrome di Raynaud e non va sottovalutata. Se i primi test, come quelli che abbiamo eseguito sabato scorso su una ventina di persone a Pietrasanta, rilevano alterazioni, è doveroso recarsi in un centro – vedi il reparto di reumatologia del Santa Chiara di Pisa – per completare l’iter diagnostico.
«È una malattia che colpisce più le donne che gli uomini – otto casi contro uno – ma è proprio chi è di sesso maschile, nel caso, a rischiare di più: se non curata degenera in forme sempre più accentuate di tachicardia, difficoltà a deglutire, ulcere alle mani e poi, successivamente è causa di sclerosi di alcuni organi. Il nostro consiglio – aggiunge Garbagnati – è dunque quello di rivolgersi a degli specialisti per qualsiasi dubbio in merito o ancora telefonare al nostro numero verde gratuito, 800080266, per tutti i chiarimenti del caso». (l.b.)
I tre casi in questione saranno adesso valutati, con esami più approfonditi, dall’equipe specialistica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa: se la prima diagnosi verrà confermata si procederà con le terapie del caso. Di certo la giornata di controlli di sabato scorso nel Chiostro di S. Agostino, organizzata dall’associazione Gils e dal Comune è stata di grande importanza perché appunto grazie ad uno speciale esame non invasivo – la capillaroscopio, che consiste in una valutazione della microcircolazione delle mani – sono state, come detto, evidenziate potenziali problematiche in tre persone; in realtà una di queste ne era già a conoscenza, ma non era stata informata della necessità di cominciare, in in tempi brevi, un percorso di cure.
«La sclerodermia è una malattia da cui non si guarisce, ma che si può bloccare: ecco perché è fondamentale diagnosticarla per tempo. – Parliamo – spiega Carla Garbagnati presidentessa della Gils – di una patologia che può restare silente a lungo, anche dieci anni. I primi sintomi? Le mani, esposte al freddo, cambiano colore, con striature che possono ricordare proprio i tre colori della bandiera francese. Si chiama sindrome di Raynaud e non va sottovalutata. Se i primi test, come quelli che abbiamo eseguito sabato scorso su una ventina di persone a Pietrasanta, rilevano alterazioni, è doveroso recarsi in un centro – vedi il reparto di reumatologia del Santa Chiara di Pisa – per completare l’iter diagnostico.
«È una malattia che colpisce più le donne che gli uomini – otto casi contro uno – ma è proprio chi è di sesso maschile, nel caso, a rischiare di più: se non curata degenera in forme sempre più accentuate di tachicardia, difficoltà a deglutire, ulcere alle mani e poi, successivamente è causa di sclerosi di alcuni organi. Il nostro consiglio – aggiunge Garbagnati – è dunque quello di rivolgersi a degli specialisti per qualsiasi dubbio in merito o ancora telefonare al nostro numero verde gratuito, 800080266, per tutti i chiarimenti del caso». (l.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
