Attenzione
L’archistar dell’Expo per il Museo Mitoraj
di Luca Basile
Enzo Eusebi è stato coinvolto nel progetto presentato dall’imprenditore Varia con professionisti come Tiziano Lera, studio Quiriconi e Pierfrancesco Belluomini
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PIETRASANTA. L’archistar dell’Expo per il museo Mitoraj. C’è infatti la firma di Enzo Eusebi, 57 enne marchigiano, già protagonista della realizzazione del padiglione dell’Associazione mondiale degli ingegneri agronomi appunto all’Expo milanese, a valorizzare il project financing presentato nei giorni scorsi in municipio e finalizzato alla riqualificazione dell’area del mercato comunale di via Oberdan. Mercato che appunto accoglierà non solo le 19 opere del maestro polacco scomparso 3 anni fa, j, ma che, come da progetto, porterà in dote tutta una serie di nuovi servizi. In realtà a chiamare Eusebi – e non solo visto che la fase preliminare vede coinvolti anche altri professionisti, come Tiziano Lera, lo Studio Quiriconi e Pierfrancesco Belluomini – è stato Stefano Varia – titolare della società che ha sottoscritto il project in questione, la Varia Costruzioni, ndr – che è appunto l’imprenditore privato che sta dietro alla proposta preliminare formalizzata al Comune. Proposta valutata favorevolmente dal palazzo e che sarà a breve, oggetto di un bando: in sostanza il Comune ha detto sì al project di Varia, ma per renderlo operativo deve, normativa alla mano, assegnare i lavori attraverso un bando al quale, ovviamente, parteciperà la società di Varia – con annesso diritto di prelazione - ma che è comunque aperto a tutti i soggetti interessati per un via ai lavori previsto ad inizio 2018.
Facevamo cenno a Eusebi: nel suo curriculum la realizzazione di ospedali, università, chiese, stabilimenti industriali, ma anche progettazioni per Berloni e Guzzini, torri, palazzi, complessi alberghieri, riqualificazioni urbane, e club house in Cina, Russia e Malta. Come a dire un big di settore che nel corso degli anni si è visto assegnare premi in ogni dove e che evidentemente Varia ritiene professionista ideale per la realizzazione dell’area museale. Che, come detto, non si limiterà ad accogliere le 19 opere di Mitoraj – con il Ministero dei beni culturali che ha messo a disposizione 2 milioni – ma prevede anche un ristorante, un parcheggio nel seminterrato dello stesso mercato, un bar – i locali già ci sono, ma l’attività è chiusa a anni – mentre sarà mantenuto il chiosco dei fiori con vista su via Oberdan. Il costo stimato a carico del privato è di oltre 4 milioni: denaro che sarà coperto sia dalla gestione dei parcheggi che dall’attività del ristorante, che, ancora, d al pagamento dei locali dati in concessione. Per quanto riguarda la visita al museo non è ancora stato stabilito se sarà fatto pagare l’ingresso: la decisione, che coinvolgerà Ministero, Comune, Fondazione Mitoraj e si presume anche la Regione che dovrebbe partecipare al progetto, sarà presa nelle prossime settimane. Anche se l’idea di massima è di un biglietto dal costo simbolico.
Per quanto riguarda le attività presenti, ad oggi, all’interno del mercato coperto – fra queste una pescheria ed un supermercato – dovranno lasciare i locali entro la fine dell’anno. Così come dovranno lasciare l’attuale sede, sempre entro la fine di dicembre mettendola a disposizione del Comune, anche l’Associazione Mangi chi ha fame.
Facevamo cenno a Eusebi: nel suo curriculum la realizzazione di ospedali, università, chiese, stabilimenti industriali, ma anche progettazioni per Berloni e Guzzini, torri, palazzi, complessi alberghieri, riqualificazioni urbane, e club house in Cina, Russia e Malta. Come a dire un big di settore che nel corso degli anni si è visto assegnare premi in ogni dove e che evidentemente Varia ritiene professionista ideale per la realizzazione dell’area museale. Che, come detto, non si limiterà ad accogliere le 19 opere di Mitoraj – con il Ministero dei beni culturali che ha messo a disposizione 2 milioni – ma prevede anche un ristorante, un parcheggio nel seminterrato dello stesso mercato, un bar – i locali già ci sono, ma l’attività è chiusa a anni – mentre sarà mantenuto il chiosco dei fiori con vista su via Oberdan. Il costo stimato a carico del privato è di oltre 4 milioni: denaro che sarà coperto sia dalla gestione dei parcheggi che dall’attività del ristorante, che, ancora, d al pagamento dei locali dati in concessione. Per quanto riguarda la visita al museo non è ancora stato stabilito se sarà fatto pagare l’ingresso: la decisione, che coinvolgerà Ministero, Comune, Fondazione Mitoraj e si presume anche la Regione che dovrebbe partecipare al progetto, sarà presa nelle prossime settimane. Anche se l’idea di massima è di un biglietto dal costo simbolico.
Per quanto riguarda le attività presenti, ad oggi, all’interno del mercato coperto – fra queste una pescheria ed un supermercato – dovranno lasciare i locali entro la fine dell’anno. Così come dovranno lasciare l’attuale sede, sempre entro la fine di dicembre mettendola a disposizione del Comune, anche l’Associazione Mangi chi ha fame.
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