Sicurezza
Damasco Rosi «Una vittoria per i cittadini»
In prima fila contro l’acqua sporca accanto al Tirreno c’era il vicesindaco di Massarosa che ha portato avanti la battaglia per far tornare l’acqua pulita dai rubinetti delle case delle frazioni.«È...
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In prima fila contro l’acqua sporca accanto al Tirreno c’era il vicesindaco di Massarosa che ha portato avanti la battaglia per far tornare l’acqua pulita dai rubinetti delle case delle frazioni.
«È prima di tutto una vittoria per i cittadini - ha dichiarato Rosi - è chiaro che l’amministrazione non può che essere felice se viene ristabilita la normalità che finora era stata negata a migliaia di persone. Si parla non solo dei rimborsi in bolletta per lo spreco dei flussaggi ma anche per i cantieri sull’acquedotto che sono stati anticipati. Quella dei soldi restituiti nelle fatture è solo un palliativo in attesa che si compia tutto il piano di lavori sul territorio. Adesso che abbiamo raggiunto un piccolo traguardo - continua i vicesindaco - è importante che i lavori non si fermino: dei sei milioni stanziati totali per intervenire sulle tubazioni, sono stati spesi solo a Piano di Mommio un milione e 200mila euro. Un investimento che andrà a vantaggio della cittadinanza».
Proprio Damasco Rosi, insieme all’assessore alle Partecipate di Camaiore Simone Leo, aveva spinto l’assemblea di Ait (l’autorità idrica toscana) affinché venisse messo un apposito emendamento nella cosiddetta carta dei servizi in modo da imporre alle società che erogano il servizio idrico “l’obbligo alla qualità”.
«Adesso che abbiamo i rimborsi per l’acqua sporca - continua - possiamo dire che Massarosa fa scuola: è infatti il primo caso in Toscana ad avere questo tipo di provvedimento a favore degli utenti e sicuramente verrà applicato anche in altri casi similari».
«È prima di tutto una vittoria per i cittadini - ha dichiarato Rosi - è chiaro che l’amministrazione non può che essere felice se viene ristabilita la normalità che finora era stata negata a migliaia di persone. Si parla non solo dei rimborsi in bolletta per lo spreco dei flussaggi ma anche per i cantieri sull’acquedotto che sono stati anticipati. Quella dei soldi restituiti nelle fatture è solo un palliativo in attesa che si compia tutto il piano di lavori sul territorio. Adesso che abbiamo raggiunto un piccolo traguardo - continua i vicesindaco - è importante che i lavori non si fermino: dei sei milioni stanziati totali per intervenire sulle tubazioni, sono stati spesi solo a Piano di Mommio un milione e 200mila euro. Un investimento che andrà a vantaggio della cittadinanza».
Proprio Damasco Rosi, insieme all’assessore alle Partecipate di Camaiore Simone Leo, aveva spinto l’assemblea di Ait (l’autorità idrica toscana) affinché venisse messo un apposito emendamento nella cosiddetta carta dei servizi in modo da imporre alle società che erogano il servizio idrico “l’obbligo alla qualità”.
«Adesso che abbiamo i rimborsi per l’acqua sporca - continua - possiamo dire che Massarosa fa scuola: è infatti il primo caso in Toscana ad avere questo tipo di provvedimento a favore degli utenti e sicuramente verrà applicato anche in altri casi similari».
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