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Versilia

Asse rotto a Novara, stop a 37 carri merci

Asse rotto a Novara, stop a 37 carri merci

L’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria al lavoro per appurare il rispetto della normativa post Viareggio

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VIAREGGIO. L’assile ferroviario dal metallo in parte "mangiato" immortalato nelle foto in questa pagina è quello che si trovava sotto un convoglio in manovra nella stazione di Novara Boschetto, il 25 settembre scorso. Convoglio che è sviato. Manutenuto nel 2015, per l’ultima volta, a Friburgo (Svizzera), prima del deragliamento odierno ha percorso poco più di 261.000 chilometri. Il “Tirreno” ha rivolto una serie di domande, relativamente all’incidente che non può non richiamare alle mente il disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, all’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, oggi diretta da Amedeo Gargiulo. Ieri le risposte. A cominciare da quelle relative alla circolazione di questi stessi assili dopo l’incidente di Novara.

«L’Ansf viene spiegato - ha immediatamente divulgato un Safety Alert che, nel mutato contesto normativo dopo il disastro di Viareggio, si presenta di fatto come un divieto di circolazione per gli assili in condizioni equiparabili, o come una indicazione di circolazione condizionata qualora dalle verifiche effettuate dai i detentori dei veicoli, d’intesa con i soggetti responsabili della manutenzione, emergano elementi che pongano in dubbio la sicurezza della circolazione».

Il detentore (Ralpin) - viene spiegato - «ha già individuato tutti i 37 carri aventi assili appartenenti alla stessa colata di quello nel quale si è prodotta la rottura e ne ha deciso il ritiro cautelativo dall’esercizio, con conseguente sostituzione delle sale montate Rafil con prodotti di altri fornitori. Ad oggi sono stati rimossi dall’esercizio già 13 carri ed entro il 27 ottobre tutti i restanti. Nel frattempo quelli ancora circolanti saranno sottoposti a controlli speciali sullo stato di ruote, sale e carrelli».

L’impresa ferroviaria in possesso del certificato di sicurezza che trazionava il treno con propria locomotiva ed i vari carri in composizione - rende noto Ansf «era Sbb Cargo Italia. Il treno proveniva da Friburgo ed era diretto a Novara Boschetto: è entrato in Italia a Domodossola. Il veicolo sviato trasportava un camion carico di generi alimentari surgelati. In composizione al treno vi era un solo un carro (posizione 14) che trasportava una unità di carico al cui interno vi era “merce pericolosa” classificata come numero Onu 1133 e codice pericolo 33». Ovvero “liquidi infiammabili”.

Ansf, nel rispondere al quesito sulla rispondenza del carro sviato ai requisti di tracciabilità dei componenti, fa sapere: «L’Agenzia sta raccogliendo tutti gli elementi utili alla definizione dell’evento. Secondo il quadro normativo, il carro dovrebbe rispettare le prescrizioni sulla tracciabilità emanate a seguito della Task Force di Viareggio (protocollo Ewt). Ne abbiamo chiesto evidenza al detentore e responsabile della manutenzione del veicolo». (d.f.)



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