Sicurezza
Viaggio a Torre del Lago: dallo spaccio alle discariche - Video
Rifiuti ovunque, anche pericolosi ed altamente inquinanti, sotto gli occhi di tutti. Nell’area ex Carbonaie ancora cumuli di lastre di amianto da edilzia
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TORRE DEL LAGO. Le immagini scattate dai volontari dell’associazione “Eza” guidata in Versilia da Antonio Tana, sono scandalose. Non solo perché immortalano la situazione di rifiuti, anche altamente inquinanti, sparsi per tutta l’area del Parco naturale, ad un passo dalle sponde del Lago di Massaciuccoli. Ma perché denunciano che niente è cambiato, ed anzi la situazione dei materiali abbandonati per ogni dove, tra Torre del Lago e l’area della ex discarica delle Carbonaie oggi bonificata è peggiorata. Con la zona della ex discarica completamente abbandonata a se stessa, che è diventata il luogo privilegiato per l’abbandono di materiali derivanti dalle attività edili, soprattutto lastre d’amianto. Come mostrano le immagini del sopralluogo di ieri, effettuato dai volontari dell’associazione.
Il degrado denunciato dai cittadini di Torre del lago è bene evidenziato. Un’ampia area di via Cimarosa, là dove a lungo ha avuto sede il campo Rom del Comune, è ora il luogo privilegiato per l’abbandono dio qualsiasi cosa. Guardando le fotografie viene in mente un elenco: ufficio ambiente del Comune, polizia municipale, polizia provinciale, Agenzia regionale per la protezione aziendale, Nucleo operativo ambientale dei carabinieri. Azienda sanitaria, tutti i numerosi Enti creati e stipendiati per evitare che il territorio - in questo caso quello della Toscana - sia segnato e devastato da questo tipo di scempi. Dove sono?
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Da tempo i torrelaghesi denunciano come, nell’area dell’ex campo Rom di via Cimarosa, si accumulino - abbandonate e buone solo per i pezzi di ricambio - alcune vecchie auto. Oltre ai pezzi, vecchie batterie comprese(altamente inquinanti) nella zona si trovano a più riprese anche taniche che servono per il trasporto di carburanti. Ed ancora: cumuli di spazzatura, all’interno dei quali, prevale la plastica; grossi sacchi neri pieni di materiali di tutti i tipi; elettrodomestici o pezzi degli stessi, come frigoriferi e televisori.
Se ci si sposta in mezzo al verde delle Carbonaie, ecco che torna l’amianto. Ad inizio estate si erano contate fino a 70 lastre lasciate in mezzo al verde, ad un passo da uno dei fossi collegati al Massaciuccoli, nell’area bonificata a suon di milioni di euro erogati dalla Regione Toscana. Adesso l’amianto è tornato, in abbondanza, più o meno nello stesso punto dei soliti abbandoni. E si aprirà il solito “balletto” su a chi tocca rimuoverlo, ammesso che qualcuno si muovo dopo i rapporti che l’Eza invierà sull’attività svolta.
Non solo spaccio e prostituzione, dunque, ma anche rifiuti, degrado e danni ambientali. Sui quali nessuno sembra voler intervenire. «Torre del Lago Puccini sta subendo un degrado del territorio e della propria qualità di vita per residenti ed attività che non può essere tollerata oltre», scrive Massimiliano Baldini, capogruppo in consiglio comunale del Movimento cittadini. Una voce che si aggiunge a quelle di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Pd che si sono levate in queste ultime settimane. «L'amministrazione comunale, malgrado le promesse del sindaco e dell'assessore Manzo non ha assunto alcuna iniziativa e non è in grado di farsi ascoltare dalla Prefettura di Lucca che, quando può, rimpalla le responsabilità con Pisa» per quanto compete il via vai legato allo spaccio lungo i binari tra stazione e Bufalina. Movimento cittadini, annuncia Baldini, insieme ad «altre realtà civiche e politiche sono disponibili ad attivarsi ancora per cercare di far muovere chi è competente ad assumere decisioni».
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