Il Tirreno

Versilia

Tutto esaurito alla cena con Mallegni

In centoventi all’incontro all’Hotel Mondial hanno versato 100 euro per finanziare la campagna elettorale

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PIETRASANTA. La campagna elettorale? «È presto». È il mantra ripetuto dagli opposti poli politici in attesa che si faccia chiarezza su quando Pietrasanta – probabilmente nella tarda primavera del 2018 – tornerà a votare. Sarà ma la sensazione è che già in molti siano scattati dai blocchi di partenza.

Prendiamo l’ex sindaco Massimo Mallegni: due sere fa ha organizzato una cena fra le mura di casa, inteso come Hotel Mondial. Cena con un obiettivo ben preciso: raccogliere i fondi necessari per coprire le spese, appunto, di una campagna elettorale che però non guarda più a Pietrasanta, ma a Roma, dalle parti del Parlamento dove appunto l’ex primo cittadino auspica di approdare. E la risposta in termini di presenze al Mondial, venerdì sera, sembra che sia stata più che soddisfacente: centoventi persone.

Con un’altra cinquantina di aspiranti commensali rimasti a digiuno nel senso che, visto il tutto esaurito, non hanno potuto partecipare. Sarà per la prossima volta. E proprio perché si trattava di una cena per raccogliere fondi pro-Mallegni al Parlamento, ogni partecipante ha dovuto mettere mano al portafoglio e versare cento euro a testa.

Mallegni, nel cuore dell’happening culinario, ha preso parola per spiegare la sua decisione di abbandonare il palazzo comunale e di intraprendere una nuova strada, quella che, come detto, dovrebbe portarlo, da senatore o deputato, nei palazzi romani.

Per quanto riguarda la candidatura a sindaco nel centro-destra, Daniele Mazzoni resta il nome più accreditato: è la prima scelta di Mallegni e ha lavorato, negli ultimi due anni e mezzo, con la prospettiva di un posto in prima fila alla successiva tornata di voto. Ma i giochi non sono ancora fatti, visti i mugugni di contorno.

Sull’altro fronte, inteso come Partito democratico, in attesa del rinnovo delle cariche della segreteria di partito – in agenda il prossimo fine settimana – chi sembra andare per la maggiore è l’ex sindaco di Seravezza Ettore Neri, ma anche in questo caso la situazione è tutt’altro che definita: l’ipotesi Neri, infatti, non mette d’accordo tutte le anime del partito così come restano evidenti antiche divisioni, quelle ancora in scia alle primarie fratricide del 2015 che avevano visto contrapporre, proprio nel Partito democratico, Rossano Forassiepi e Luca Mori. E visto che quelle divisioni, ad oggi, come detto, non sono ancora state sanate, ecco che viene accreditata l’opzione pacificatrice Ettore Neri. Che resta una possibilità concreta, ma che ad oggi - va sottolioneato - è tutt’altro che una certezza assoluta. (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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