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Rifiuti Ato Costa: un presidente da Roma

VIAREGGIO. Un presidente per Reti Ambiente, la società oggi interamente pubblica ma destinata - per legge regionale - a trovarsi un partner pubblico mediante la gara più sofferta e confusa che si sia...

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VIAREGGIO. Un presidente per Reti Ambiente, la società oggi interamente pubblica ma destinata - per legge regionale - a trovarsi un partner pubblico mediante la gara più sofferta e confusa che si sia mai vista. La nomina - nello scacchiere dei Comuni di Ato Costa - è affare del Comune di Pisa. Ed il sindaco Marco Filippeschi avrebbe già un personaggio in mente: Daniele Fortini, 62 anni, originario di Grosseto, ex funzionario del Pci, una vita trascorsa nelle società pubbliche dei servizi (rifiuti, ma anche gas ed acqua), ultimo incarico (dal 2014 al 2016) come presidente ed amministratore delegato di Ama, l’azienda dei rifiuti di Roma.

Un nome che circola da qualche tempo, quello di Fortini, ma che potrebbe anche trovare qualche ostacolo sulla strada della nomina. Perché al centro del confronto sul futuro di Reti Ambiente che il no che molti sindaci del Pd, e non, hanno già messo sul tavolo relativamente alla ricerca di un socio privato per la società che deve assicurare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti all’intera costa toscana. Un no che recentemente è stato pronunciato anche dal sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che ha invitato tutti i soggetti coinvolti ad avviare un ragionamento in tal senso. Da ultimo, in assemblea di Ato, anche il Comune di Forte dei Marmi, ha detto il suo no. Così come da tempo lo fa dicendo Camaiore.

Ora, sulla gara che ancora non c’è, si allunga anche una prima ombra di carattere giudiziario: l’ex vice sindaco di Pietrasanta, Daniele Mazzoni, sarebbe stato ascoltato dagli inquirenti in merito all’esposto alla Procura di Lucca sulla vicenda dell’incarico a Vera per la gestione di Pioppogatto e Falascaia. Mazzoni di questo non parla. Ma non si tira indietro nell’affermare di essersi trovato di fronte, nell’iter affrontato in Ato, ad un clima in cui «per quanto riguarda la scelta del privato era capibile chi potesse essere».

L’ingresso di un privato, chiunque sarà, che preoccupa i cittadini: «I quali ci dicono chiaro e tondo- conclude Mazzoni - che andrà a finire come con Gaia: aumento dei costi e minori servizi». (d.f.)

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