Il dolore
Il gruppo Zara ha presentato il progetto per l’area Odeon
di Donatella Francesconi
Il sindaco Del Ghingaro annuncia: è stata presentata la proposta progettuale «Mi sembra un passaggio interessante per la ripartenza di Viareggio»
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VIAREGGIO. Il Gruppo Zara ha presentato la proposta progettuale per il cambio di destinazione d’uso dell’edificio, in Passeggiata, dove si trovano il cinema Odeon, l’omonimo bar, l’ex Burger King ormai chiuso da tempo, la galleria Cipollini. Due i marchi targati Zara che sbarcheranno a Viareggio, e tra questi “Massimo Dutti”, abbigliamento uomo, donna, bambino e calzature.
A dare l’annuncio della presentazione del progetto propedeutico al cambio di destinazione d’uso è il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che annuncia: «Si prevede anche lo scorporo di un locale uso ufficio, più servizio igienico, di circa 20 metri quadrati da cedere al Comune, ad uso pubblico».
L’intero immobile è interessato dal progetto che trasformerà un “pezzo” centrale del tratto di Passeggia, dal Molo a piazza Mazzini, che è stato oggetto di lavori di recupero nel 2011: «Piano terra, primo piano e tutto il fronte Passeggiata», precisa il primo cittadino. Che aggiunge: «È previsto anche il rifacimento della facciata».
Del Ghingaro è soddisfatto della conclusione della lunga trattativa tra i proprietari dell’immobile e il Gruppo imprenditoriale: «Il Gruppo - dichiara il sindaco - è solido ed attrattivo: questa è la cosa importante. Si torna ad investire a Viareggio perché oggi c’è stabilità amministrativa e politica. Mi sembra un passaggio davvero interessante per la ripartenza della Passeggiata e della città. Sono segnali importanti per Viareggio: questo come tanti altri».
Nel progetto per l’Odeon di qualche anno fa (era firmato dall’ingegnere Alessandro Volpe) era previsto rimanesse all’interno dell’immobile una saletta da cento posti per proiezioni e piccoli spettacoli. A sentir descrivere il progetto oggi presentato, in realtà, sembra che questa opzione sia oggi sfumata, in una Passeggiata di vetrine che ha dato l’addio progressivo alle sue sale cinematografiche.
Ma è anche vero che pezzi di Passeggiata vuoti, bui, non attivi non potrebbero essere tollerati, a norma del capitolato delle concessioni. La quali, in quanto bene pubblico, non possono e non devono restare improduttive. Principio che i commercianti della zona chiedono da tempo sia rispettato a pieno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A dare l’annuncio della presentazione del progetto propedeutico al cambio di destinazione d’uso è il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che annuncia: «Si prevede anche lo scorporo di un locale uso ufficio, più servizio igienico, di circa 20 metri quadrati da cedere al Comune, ad uso pubblico».
L’intero immobile è interessato dal progetto che trasformerà un “pezzo” centrale del tratto di Passeggia, dal Molo a piazza Mazzini, che è stato oggetto di lavori di recupero nel 2011: «Piano terra, primo piano e tutto il fronte Passeggiata», precisa il primo cittadino. Che aggiunge: «È previsto anche il rifacimento della facciata».
Del Ghingaro è soddisfatto della conclusione della lunga trattativa tra i proprietari dell’immobile e il Gruppo imprenditoriale: «Il Gruppo - dichiara il sindaco - è solido ed attrattivo: questa è la cosa importante. Si torna ad investire a Viareggio perché oggi c’è stabilità amministrativa e politica. Mi sembra un passaggio davvero interessante per la ripartenza della Passeggiata e della città. Sono segnali importanti per Viareggio: questo come tanti altri».
Nel progetto per l’Odeon di qualche anno fa (era firmato dall’ingegnere Alessandro Volpe) era previsto rimanesse all’interno dell’immobile una saletta da cento posti per proiezioni e piccoli spettacoli. A sentir descrivere il progetto oggi presentato, in realtà, sembra che questa opzione sia oggi sfumata, in una Passeggiata di vetrine che ha dato l’addio progressivo alle sue sale cinematografiche.
Ma è anche vero che pezzi di Passeggiata vuoti, bui, non attivi non potrebbero essere tollerati, a norma del capitolato delle concessioni. La quali, in quanto bene pubblico, non possono e non devono restare improduttive. Principio che i commercianti della zona chiedono da tempo sia rispettato a pieno.
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