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I numeri ora tornano: l’estate si è allungata

I numeri ora tornano: l’estate si è allungata

Più 10% di presenze nei primi sei mesi: mai così tante a giugno

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VIAREGGIO. L’estate comincia prima. Non c’entra il calendario. Già con i primi caldi di Pasqua e poi il weekend lungo del 25 aprile c’erano state le prime avvisaglie di un’estate che si preannunciava molto positiva sotto il profilo del turismo. Già nella prima parte dell’anno si vedevano le file di macchine ai caselli, le spiagge affollate e gli alberghi pieni. Complice un meteo più che favorevole e temperature gradevoli già da primavera. A questo va aggiunto che le piogge hanno graziato il nostro territorio e non ci sono stati divieti di balneazione in Versilia: nessuna interruzione ai tuffi. E le categorie hanno ben da rallegrarsi degli affari che secondo le prime stime sono state in crescita rispetto all’anno precedente quando già c’era stata una ripresa dopo un lungo periodo di crisi. Se i primi dati estivi parlano di una Toscana in crescita di 4,2 percento, la Versilia, secondo le prime impressioni, confermerebbe questa tendenza, allineandosi al dato o superandolo di poco.

Ma sono i primi dati del semestre 2017 ad essere particolarmente incoraggianti. I sette comuni costieri della Provincia di Lucca parlano di 301.384 arrivi nel periodo tra gennaio e giugno 2017 a fronte di 269.431 dell’anno precedente. Una variazione assoluta pari a 31.953 arrivi e pari all’11,9%. Anche le presenze sono in aumento: il primo semestre dell’anno registra un +9,1% rispetto al 2016 che in valori assoluti significano 927.731 rispetto ai 850.241 dello scorso anno e una variazione di 77.490 presenze.

I dati si riferiscono al dato unificato di strutture alberghiere ed extra-alberghiere dei sette Comuni. Sebbene gli alberghi abbiano avuto una crescita inferiore, pur considerevole, sono le strutture extra-alberghiere quelle che più hanno beneficiato di questa crescita generalizzata del turismo: se gli alberghi hanno avuto il 10,7% di crescita di arrivi e un 6,2% in più di presenze (2569.545 arrivi totali in sei mesi e 771.291 presenze), le strutture extra-alberghiere hanno avuto un aumento di arrivi del 22,4% (in totale 31.839, rispetto ai 26.014 del 2016) e una crescita delle presenze che è arrivata al 25,9% (si tratta di un numero assoluto di 156.440 contro 124.261).

Il mercato di case per ferie, affittacamere, case vacanze, b&b e agriturismi è dunque in forte crescita e i nostri vacanzieri, tornati in maniera indistinta in molte strutture del territorio, sembrano però preferite tendenzialmente alloggi diversi dal classico albergo.

Se dunque è incoraggiante il dato di tutta la prima parte dell’anno, meno positivo è invece il bilancio di luglio che segna invece un segno meno rispetto al 2016.

Un calo generalizzato che ha colpito senza pietà sia gli alberghi che le altre strutture. Mentre nel luglio 2016 erano arrivate 105.203 persone, quest’anno si sono registrati 96.373 arrivi con una flessione dell’8,4%. E se b&b e case vacanze avevano avuto maggior beneficio dai primi sei mesi, sono proprio loro a calare maggiormente a luglio: -16,4% contro il - 6% degli alberghi. Stesso ragionamento sulle presenze: mentre gli alberghi a luglio perdono appena il 5% con 351.386 presenze totali, i b&b perdono fino al 20%con quasi 36.348 presenze meno del 2016. Le ferie si allungano e i turisti preferiscono la comodità della camera in un hotel.

Un dato inaspettato che però è male da poco: se infatti le categorie e i primi dati parlano di un’estate più positiva rispetto alla precedente (abbiamo già parlato di un 4,2% in più), significa che il mese chiave torna ad essere agosto che, ancora i dati non sono stati resi noti, avrebbe avuto un segno più addirittura a due cifre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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