Attenzione
Giovannetti difende l’intesa con la Coop
PIETRASANTA. L’ampliamento dei supermercati Coop e Conad, voluto dall’ex amministrazione Mallegni, diventa un caso politico. «La referente di Confesercenti per la Versilia Valentina Cesaretti che...
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PIETRASANTA. L’ampliamento dei supermercati Coop e Conad, voluto dall’ex amministrazione Mallegni, diventa un caso politico. «La referente di Confesercenti per la Versilia Valentina Cesaretti che guarda un po’ è anche la segretaria del Partito democratico di Capannori, lo stesso Partito democratico che si era schierato contro l’accordo Coop/Conad, non ha sicuramente letto il progetto di ampliamento oppure è stata consigliata male nel suo attacco al progetto complessivo - parole di Alberto Giovannetti, ex capogruppo di maggioranza - il progetto di ampliamento, vincolato ad alcuni interventi di miglioramento della viabilità sollecitati da tempo e all’aumento dei posti auto nel centro storico grazie allo spazio dello stadio comunale che sarà adibito ad area di sosta, ha esattamente la funzione di facilitare e potenziare i flussi nel centro storico dove sono presenti attività, gallerie, ristoranti, bar e negozi di abbigliamento di qualità. Le varianti che abbiamo approvato porteranno alla riqualificazione complessiva interessando anche l’area adiacente alla stazione e ai suoi locali dove vogliamo trasferire il comando della Polizia Municipale e l’Ufficio turismo. In quella porzione del territorio nascerà anche il Museo Mitoraj. L’ampliamento delle due strutture commerciali – ricorda Giovannetti – è vincolato alla realizzazione, interamente a carico delle aziende, di due rotatorie, entrambe sulla via Aurelia. Strutture più grandi – prosegue Giovannetti – significano anche posti di lavoro e di questo aspetto in molti, soprattutto quelli del Pd, se ne dimenticano. La forza delle botteghe di prossimità, che hanno una funzione ben diversa da quella dei centri commerciali, non è messa in discussione, ma è rafforzata proprio per la loro caratteristica di essere vicina al consumatore. Semmai dovrebbe essere messa in discussione una referente che si dimentica della terzietà confondendo il ruolo in un’associazione di categoria con quello di un partito. L’accordo – conclude – è un buon accordo per tutta la comunità, e non solo per una parte, destinato a realizzare opere che il Comune non avrebbe potuto concretizzare con le sole sue risorse».
Nel frattempo Massimo Mallegni replica al Pd firmatario dei manifesti dove si evidenzia lo spreco di denaro pubblico – stimato in 100 mila euro per la comunità – innescato dalle dimissioni dello stesso Mallegni prima della scadenza di mandato. «Il Pd, ancora una volta, dimostra di essere incapace a fare proposte, mentre è bravo a farsi male da solo. I cittadini non sono stupidi e ricordano, perfettamente, i loro 5 anni di immobilismo a cui ci avevano abituato e sapranno fare un paragone fra quel modello amministrativo e il nostro che in due anni e mezzo ha rimesso in moto la città. Dal Pd come sempre solo invidia e attacco alla persona» è la nota dell’ex sindaco.
Nel frattempo Massimo Mallegni replica al Pd firmatario dei manifesti dove si evidenzia lo spreco di denaro pubblico – stimato in 100 mila euro per la comunità – innescato dalle dimissioni dello stesso Mallegni prima della scadenza di mandato. «Il Pd, ancora una volta, dimostra di essere incapace a fare proposte, mentre è bravo a farsi male da solo. I cittadini non sono stupidi e ricordano, perfettamente, i loro 5 anni di immobilismo a cui ci avevano abituato e sapranno fare un paragone fra quel modello amministrativo e il nostro che in due anni e mezzo ha rimesso in moto la città. Dal Pd come sempre solo invidia e attacco alla persona» è la nota dell’ex sindaco.
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