Il Tirreno

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Aumentano i turisti più ricchi ma gli hotel di lusso sono pochi

di Melania Carnevali
Aumentano i turisti più ricchi ma gli hotel di lusso sono pochi

FORTE DEI MARMI. Immaginate cosa significhi per un albergatore dire a un possibile cliente stracolmo di soldi “no, scusi, proprio non c’è posto”. E immaginate cosa significhi per tutti gli altri che,...

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FORTE DEI MARMI. Immaginate cosa significhi per un albergatore dire a un possibile cliente stracolmo di soldi “no, scusi, proprio non c’è posto”. E immaginate cosa significhi per tutti gli altri che, in un modo o nell’altro, dipendono dal turismo, sapere che quel possibile cliente stracolmo di soldi se ne è andato da un’altra parte. La Costa Azzurra, ad esempio, una delle poche altre mete europee che fanno concorrenza alla Versilia del lusso. Eppure è successo davvero, questa estate, a Forte dei Marmi. E più di una volta. Il turismo di lusso, dicono gli addetti ai lavori, è aumentato in tutta la Versilia, anche se a fare da traino è stato il Forte, che, quest’anno, oltre al ritorno dei russi, ha registrato un’impennata del 30% della presenza araba e pure di quella cinese. Alcuni venivano in vacanza, altri per cercare nuovi mercati immobiliari. Ma un cliente su quattro – questa è la stima di Federalberghi–, nei mesi di luglio e agosto, non ha trovato posto. Le ville erano piene. Gli hotel extra-lusso pure.

«Servono altri hotel di lusso», dice Cristiano Pugnana, agente immobiliare dell’agenzia Royal Forte che ha visto sfumare occasioni. «Il mercato immobiliare al Forte funziona così: il magnate russo o il ricco imprenditore petrolifero o la famiglia reale vengono in vacanza, si innamorano del paese e decidono di acquistare una villa». Sono proprio le strutture ricettive di lusso che iniziano a scarseggiare in Versilia. Gli hotel a cinque stelle si trovano, da Viareggio fino al confine con il Cinquale, sono al Forte e sono cinque: il Byron, l’Imperiale, il Principe e l’Augustus e l’Augustus Lido (aperto solo d’estate). Poi ci sono gli hotel quattro stelle che alla fine sono quasi cinque, come il Principe di Piemonte a Viareggio, ma il vip vip, il ricco sfondato, è a Forte dei Marmi che vuole stare. Questione di status symbol. «Io ne avevo fatto anche un tema da campagna elettorale: bisogna trovare il modo di recuperare gli hotel di lusso lasciati a marcire», dice Paolo Corchia presidente di Federalberghi Toscana, parlando delle strutture acquistate dagli anni scorsi da imprenditori russi e mai ristrutturati. Quattro per la precisione, di cui solo uno, l’ex Nettuno, è stato ristrutturato e diventerà presto un nuovo hotel extra lusso, la Datcha. «Ma non basterà – continua Corchia –, anche perché quella è una struttura piccola. Se venissero ristrutturati – in versione luxury – anche il Mirabeau, l’Alcione e il Paradiso al mare, nessun cliente verrebbe mandato via». Per ora, là dentro, ci sono solo muffa e erbacce.

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