Italia
Sì al nuovo look per Querceta ma mancano i finanziamenti
di Tiziano Baldi Galleni
Il Comune approva il progetto di riqualificazione del centro da avviare nel 2018 Tarabella: «Gli uffici sono al lavoro per cercare fondi regionali e nazionali»
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SERAVEZZA. Il palazzetto dello sport in via Ciocche, la riqualificazione di piazza Matteotti e Pellegrini, e in generale il riassetto del centro storico di Querceta. Nei 3 milioni e mezzo di lavori programmati solo per il 2018 ci sono anche loro, le opere pubbliche più attese del mandato Tarabella. Però, non lasciamoci andare a facili illusioni: i soldi per realizzarle mancano, per adesso. Saranno intercettate tramite progetti e finanziamenti da Regione e altri organi sovra-comunali.
Il primo dato da evidenziare è che questa volta il centrosinistra punta di più alla piana: lo ha sottolineato anche la minoranza in consiglio comunale. Leggendo il documento unico di programmazione per il triennio 2018-2020, approvato nell’ultima assise comunale, si nota che sono maggiori le finanze che si prevede di investire fra Ripa, Querceta e la zona artigianale di Seravezza. Spicca infatti, oltre alle altre opere di peso già citate, anche la riqualificazione di piazza Europa a Ripa e la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via Alpi Apuane e via delle Contrade (nei pressi della Croce Bianca). Non esiste priorità politica o tecnica: saranno realizzati per primi i lavori su cui si riuscirà a ricevere finanziamenti. Così come fece l’amministrazione Neri, si cercherà di non accedere a mutui. Il sindaco Tarabella ha spigato che c’è un costante monitoraggio degli uffici nel «panorama locale, regionale e nazionale alla ricerca di finanziamenti, facendosi trovare pronti a sottoporre le loro proposte operative», commenta il primo cittadino. «È un metodo attraverso il quale il Comune di Seravezza ha finanziato molti dei suoi progetti passati – dice – ed è una strada sulla quale la mia amministrazione continua a muoversi».
In questa programmazione ci sono anche il capoluogo e la montagna. Si tratta, in totale, di opere pubbliche per 3,5 milioni già a partire dal 2018. Nel documento unico rientrano: la pavimentazione nei centri abitati di Riomagno, Minazzana, Basati e Azzano, la realizzazione di nuovi parcheggi a Cerreta Sant’Antonio (come a Borgo Bottari a Pozzi), e opere di straordinaria manutenzione di Palazzo Mediceo. Non mancano poi interventi straordinari nei luoghi a rischio frane. Dopo l’approvazione in consiglio comunale il Documento unico di programmazione passerà adesso di nuovo al vaglio degli uffici e dell’amministrazione per tornare con eventuali modifiche entro il 15 novembre in consiglio per l’approvazione definitiva. Ma è come se il sindaco Tarabella e la sua giunta avessero stretto un patto con i propri cittadini, scoprendo le proprie carte, anticipando gli interventi per cui si impegneranno.
Il primo dato da evidenziare è che questa volta il centrosinistra punta di più alla piana: lo ha sottolineato anche la minoranza in consiglio comunale. Leggendo il documento unico di programmazione per il triennio 2018-2020, approvato nell’ultima assise comunale, si nota che sono maggiori le finanze che si prevede di investire fra Ripa, Querceta e la zona artigianale di Seravezza. Spicca infatti, oltre alle altre opere di peso già citate, anche la riqualificazione di piazza Europa a Ripa e la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via Alpi Apuane e via delle Contrade (nei pressi della Croce Bianca). Non esiste priorità politica o tecnica: saranno realizzati per primi i lavori su cui si riuscirà a ricevere finanziamenti. Così come fece l’amministrazione Neri, si cercherà di non accedere a mutui. Il sindaco Tarabella ha spigato che c’è un costante monitoraggio degli uffici nel «panorama locale, regionale e nazionale alla ricerca di finanziamenti, facendosi trovare pronti a sottoporre le loro proposte operative», commenta il primo cittadino. «È un metodo attraverso il quale il Comune di Seravezza ha finanziato molti dei suoi progetti passati – dice – ed è una strada sulla quale la mia amministrazione continua a muoversi».
In questa programmazione ci sono anche il capoluogo e la montagna. Si tratta, in totale, di opere pubbliche per 3,5 milioni già a partire dal 2018. Nel documento unico rientrano: la pavimentazione nei centri abitati di Riomagno, Minazzana, Basati e Azzano, la realizzazione di nuovi parcheggi a Cerreta Sant’Antonio (come a Borgo Bottari a Pozzi), e opere di straordinaria manutenzione di Palazzo Mediceo. Non mancano poi interventi straordinari nei luoghi a rischio frane. Dopo l’approvazione in consiglio comunale il Documento unico di programmazione passerà adesso di nuovo al vaglio degli uffici e dell’amministrazione per tornare con eventuali modifiche entro il 15 novembre in consiglio per l’approvazione definitiva. Ma è come se il sindaco Tarabella e la sua giunta avessero stretto un patto con i propri cittadini, scoprendo le proprie carte, anticipando gli interventi per cui si impegneranno.
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