Il Tirreno

Versilia

Ladri a scuola, bimbi rimandati a casa

di Roy Lepore
Ladri a scuola, bimbi rimandati a casa

Preso di mira l’istituto dell’infanza “Florinda” alla Migliarina. Portati via tre impianti stereo utilizzati per l’attività in classe

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VIAREGGIO. Brutta sorpresa per gli oltre 120 bambini dai 3 ai 6 anni della scuola dell’infanzia “Florinda” alla Migliarina, per i loro insegnati, per il personale tutto: i ladri, nella notte tra mercoledì e giovedì, hanno preso di mira la scuola e ieri mattina gli alunni sono stati rimandati a casa. I malintenzionati si sono introdotti dalla finestra dei locali mensa. Una volta all'interno hanno messo in disordine e lasciato segni ovunque, soprattutto nella mensa e nelle altre aule. Alla fine il bottino è stato di tre impianti stereo utilizzati dalle insegnanti per ascoltare musica con i bambini nel corso delle lezioni. Per poter bonificare i locali messi sottosopra dai ladri è stato necessario che i bambini non entrassero in classe. Così sul cancello d’ingresso è stato appeso il cartello con l’avviso: «Causa furto la scuola aprirà alle 11 senza mensa con uscita entro le ore 13».

Molti genitori hanno optato per una organizzazione familiare, non riportando i figli a scuola, dal momento che il servizio mensa era sospeso. Bidelli e insegnanti hanno lavorato tutta la mattina per disinfettare le aule, in particolare la mensa, i corridoi e l'atrio dell'istituto scolastico per poter consentire il rientro dei bambini. «Purtroppo non si è trattato del primo furto subito dalla scuola materna della Migliarina - spiega la reggente scolastica Loredana Bilardi -: ieri mattina non era possibile far entrare i bambini. Abbiamo fatto il possibile per limitare i disagi comprensibili per i genitori e ci siamo rimboccati le maniche per poter bonificare tutti i luoghi che sono frequentati dai bambini e che sono stati visitati da chi si è introdotto all'interno della scuola».

Ieri mattina quando gli addetti all'apertura della scuola si sono resi conto di quanto accaduto, dunque, hanno subito provveduto a risolvere il problema. Ma c'era da attendersi che la maggior parte dei genitori decidessero di non riportare i bambini solo per due ore. A quel punto anche chi si è trovato con non pochi problemi, in quanto parecchi dovevano andare a lavorare, hanno provveduto a risolvere gli inaspettati disagi in qualche modo, magari con l'aiuto di parenti, o qualcuno addirittura è stato costretto a chiedere un permesso per poter accudire il proprio figlio lasciato senza scuola dai ladri.

Coloro che si rendono protagonisti di questi vandalismi e furti non si rendono conto dei danni non solo materiali che arrecano alla struttura, rompendo porte o finestre per entrare dentro le scuole e portando via oggetti necessari alla didattica e acquistati con molti sacrifici vista la penuria di fondi a disposizione delle scuole. Senza contare l’impatto che episodi del genere possono avere sui più piccoli.

Come ormai da troppo tempo si va ripetendo, anche l’episodio alla “Florinda” è l’occasione per tornare a chiedere controlli particolari, soprattutto in prossimità di Istituti scolastici, purtroppo sempre più a rischio, e la dimostrazione concreta lo è il fatto che per questa scuola dell’infanzia non sia stato il primo furto. Il timore è che possano seguire altre “visite” come quella della notte scorsa. Anche perché si susseguono, notte dopo notti, furti in diverse attività che hanno la stessa caratteristica: spaccare, provocare danni, acchiappare magari solo pochi spiccioli o materiale invendibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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