Gioco
Il Marconi cerca una nuova sede in vista dei lavori
di Melania Carnevali
I cantieri dovrebbero aprire in primavera Gli studenti traslocheranno in un altro edificio
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VIAREGGIO. «Voglio garanzie sulla sicurezza di questo istituto, per poter rassicurare, anche io, i genitori». Lorenzo Isoppo è il dirigente scolastico di una punta di diamante della formazione in Versilia, il Marconi di Viareggio, l’istituto con al suo interno un ramo alberghiero, proprio quello che dovrebbe fare la parte del leone in un territorio vocato al turismo, e che invece si ritrova a fare la parte di Cenerentola. Un edificio datato anni Trenta, manutenzione che si è persa nel tempo (da quando, almeno, le Province sono state tagliate, ma solo a metà), crolli che non si contano più (l’ultimo, la settimana scorsa), e lavori di ristrutturazione finiti nei mille rivoli della burocrazia. Adesso si cerca una nuova sede (temporanea, in occasione dei lavori) per i ragazzi.
Per il Marconi c’è in cantiere, infatti, e da tempo, un progetto di ristrutturazione da 1 milione e 20 mila euro. Si tratta di un progetto di restauro e risanamento dell’edificio, che prevede una razionalizzazione degli spazi didattici interni con lo spostamento delle cucine dal piano seminterrato, in modo da risolvere il problema delle continue infiltrazioni d’acqua. Poi, ci sarà una nuova distribuzione interna con integrazione dei laboratori, la riqualificazione del secondo piano con la creazione di nuove aule didattiche, il miglioramento energetico di tutti gli infissi, la riqualificazione e messa in sicurezza degli spazi esterni utilizzati dagli studenti. Il progetto ha vinto il bando regionale per il Piano del fabbisogno nazionale dell’edilizia scolastica 2015-2017 e riceverà quindi un finanziamento nazionale di 700 mila euro; la parte restante graverà sul bilancio dell’ente. Per quest’ultima fetta di finanziamento, bisognerà attendere l’approvazione del bilancio di previsione 2017 (che non è così facile da approvare senza fondi), per i finanziamenti statali invece bisognerà attendere la formalizzazione del decreto ministeriale. Che, sperano dalla Provincia, arriverà a breve. I cantieri dovrebbero aprire quindi, al massimo, entro la primavera, e a quel punto gli studenti dell’ex Colombo (l’edificio dove verranno realizzati i lavori) dovranno traslocare in un altro edificio. Che ancora non è chiaro quale sia. «Ancora non sappiamo come procederanno i lavori: se dovremo quindi lasciare tutto l’edificio vuoto o solo una parte – fa sapere il dirigente scolastico-. Probabilmente utilizzeremo le strutture scolastiche già esistenti in Darsena». Lunedì, il dirigente scolastico, andrà a Lucca, per incontrare il presidente della Provincia, Luca Menesini, e fare il punto «sui problemi dell’edificio, la sicurezza, i lavori, ottenere garanzie», dice. Intanto, ieri mattina, i militanti del Fronte gioventù comunista Versilia hanno fatto un volantinaggio davanti all’istituto proprio per denunciare lo stato di abbandono delle scuole. «Questa – dicono – è tutta una conseguenza delle mal politiche degli ultimi governi che non si sono occupati di studiare un vero piano riguardante l’edilizia, ma hanno finanziato gli istituti privati o hanno investito in altri ambiti. La Buona Scuola per esempio è l’ennesima riforma che non ha un piano per l’edilizia scolastica».
Per il Marconi c’è in cantiere, infatti, e da tempo, un progetto di ristrutturazione da 1 milione e 20 mila euro. Si tratta di un progetto di restauro e risanamento dell’edificio, che prevede una razionalizzazione degli spazi didattici interni con lo spostamento delle cucine dal piano seminterrato, in modo da risolvere il problema delle continue infiltrazioni d’acqua. Poi, ci sarà una nuova distribuzione interna con integrazione dei laboratori, la riqualificazione del secondo piano con la creazione di nuove aule didattiche, il miglioramento energetico di tutti gli infissi, la riqualificazione e messa in sicurezza degli spazi esterni utilizzati dagli studenti. Il progetto ha vinto il bando regionale per il Piano del fabbisogno nazionale dell’edilizia scolastica 2015-2017 e riceverà quindi un finanziamento nazionale di 700 mila euro; la parte restante graverà sul bilancio dell’ente. Per quest’ultima fetta di finanziamento, bisognerà attendere l’approvazione del bilancio di previsione 2017 (che non è così facile da approvare senza fondi), per i finanziamenti statali invece bisognerà attendere la formalizzazione del decreto ministeriale. Che, sperano dalla Provincia, arriverà a breve. I cantieri dovrebbero aprire quindi, al massimo, entro la primavera, e a quel punto gli studenti dell’ex Colombo (l’edificio dove verranno realizzati i lavori) dovranno traslocare in un altro edificio. Che ancora non è chiaro quale sia. «Ancora non sappiamo come procederanno i lavori: se dovremo quindi lasciare tutto l’edificio vuoto o solo una parte – fa sapere il dirigente scolastico-. Probabilmente utilizzeremo le strutture scolastiche già esistenti in Darsena». Lunedì, il dirigente scolastico, andrà a Lucca, per incontrare il presidente della Provincia, Luca Menesini, e fare il punto «sui problemi dell’edificio, la sicurezza, i lavori, ottenere garanzie», dice. Intanto, ieri mattina, i militanti del Fronte gioventù comunista Versilia hanno fatto un volantinaggio davanti all’istituto proprio per denunciare lo stato di abbandono delle scuole. «Questa – dicono – è tutta una conseguenza delle mal politiche degli ultimi governi che non si sono occupati di studiare un vero piano riguardante l’edilizia, ma hanno finanziato gli istituti privati o hanno investito in altri ambiti. La Buona Scuola per esempio è l’ennesima riforma che non ha un piano per l’edilizia scolastica».
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