Il Tirreno

Versilia

Genitori e lavoratori in piazza contro l’accorpamento

di Luca Basile
Genitori e lavoratori in piazza contro l’accorpamento

PIETRASANTA. Un presidio di protesta particolarmente sentito quello in programma domani mattina, alle 9.30, in piazza Matteotti, davanti al municipio. Un presidio, organizzato dal Comitato genitori e...

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PIETRASANTA. Un presidio di protesta particolarmente sentito quello in programma domani mattina, alle 9.30, in piazza Matteotti, davanti al municipio. Un presidio, organizzato dal Comitato genitori e lavoratori della scuola, promosso per protestare contro i disagi innescati dall’unificazione dei due istituti comprensivi di Pietrasanta, decisione presa un anno fa dall’amministrazione Mallegni e sostenuta con convinzione, in più sedi, dall’ex assessore Simone Tartarini.

«Una scelta che è stata causa di tagli al personale, con i collaboratori scolastici che da 37 sono passati, tabelle ministeriali alla mano, a 21 anche se la Provincia, in via eccezionale, ha concesso anche per quest’anno un numero di 30 addetti. Ma i disagi sono di vario genere: chiediamo apertura, pulizia e sicurezza nelle scuole», fanno sapere dal Comitato che nel breve volgere di pochi giorni ha raccolto oltre 2 mila firme fra i cittadini. Firme poi protocollate in Comune, con annessa richiesta di ripristino dei 2 istituti scolastici. Ma l’amministrazione comunale, fino all’ultimo giorno, ha fatto muro dicendo no ad ogni ripensamento e non partecipando alla discussione sul tema come proposto dal Pd, in sede consiliare.

Nel frattempo, però, l’anno scolastico è cominciato e in 5 asili di Pietrasanta – Marsili, Grimm, Pili, Giannini e Peter Pan – i collaboratori scolastici scarseggiano tanto che il nuovo dirigente, Barbara Caterini, ha inviato una lettera ai genitori degli alunni alla ricerca di volontari – genitori o nonni – disposti a sobbarcarsi l’impegno di aprire le scuole alle 8 del mattino. Un impegno che però deve passare attraverso un breve corso di preparazione e ancora la stipula di un’assicurazione. Questo perché, sempre ai collaboratori, non può essere richiesto, di fare sistematicamente ricorso alle ore di straordinario. La risposta, in chiave volontari, però, fino ad oggi, non è stata particolarmente incoraggiante e quindi c’è il rischio, concreto, di un orario ridotto – 7 ore invece che 8 – di apertura delle 5 scuole. Che alla fine chiuderebbero non più alle 16, ma alle 15. Prospettiva che preoccupa, non poco, i genitori. A meno che non ci si affidi, è un’ipotesi, ad una cooperativa per la gestione di questo servizio con alcuni genitori pronti a dare il proprio contributo, in termini economici, per coprire la spesa. «Stiamo parlando di una problematica seria – fanno sapere gli ex consiglieri comunali del Pd, Nicola Conti e Daniela Ferrieri –: problematica di cui parleremo con il nuovo commissario prefettizio». Lo stesso Comitato, forse già domani mattina, avrà un primo confronto con il commissario Priolo.

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