Il dolore
Per la Regione il pontile del Forte risale a sei secoli fa
Il madornale errore rilevato dall’ex delegato al turismo Tonini: «È la prova che la promozione della Versilia va fatta da qui»
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FORTE DEI MARMI. «Per la Regione il pontile del Forte è del 1500». A segnalare il madornale errore (il pontile attuale ha come data di nascita il 18 maggio 1958, quello che lo ha preceduto venne realizzato tra l’agosto del 1876 e il febbraio del 1877) è Simone Tonini, che con l’amministrazione Buratti è stato a lungo consigliere delegato al turismo. «Leggo che l’assessore al turismo del nostro Comune si è recata a Firenze per la presentazione del portale Visit Tuscany – spiega Tonini – portale che si aggiunge o si sovrappone a “InToscana. it”, “Toscana ovunque bella” eccetera. Apro dunque il portale e noto due cose, anzi tre. La prima è che viene adoperata una foto del Forte vecchia, e neanche tra le più belle. La seconda, che dall’home page del portale tra le varie destinazioni il mare e le spiagge non figurano, come se la Toscana non avesse centinaia e centinaia di chilometri di costa. Naturalmente prendo atto – continua Tonini – che è già stato risposto sulla pagina facebook del Comune che l’assessore si adopererà per correggere eventuali errori, che non sono certo imputabili al nostro Comune, e di questo ne sono sicuro, ma non è questo il senso del mio ragionamento. Ho sempre pensato – continua Tonini – che la Regione dovesse trasferire ai comuni, o ai territori, le risorse per la promozione turistica. Così non è, e credo nemmeno sarà (almeno a breve), dato che la legge regionale prevede altro. La Regione ci dice (a me lo dissero in una riunione a Lucca, un annetto fa circa) che se vogliamo risorse, dobbiamo procurarcele con la tassa di soggiorno. Non so se sarà introdotta dall’amministrazione Murzi, noi non l’abbiamo mai fatto, vedremo gli sviluppi. Credo che la Versilia, e il Forte, esca penalizzata da questo meccanismo. Paghiamo la mancanza di un rappresentante in giunta regionale o in consiglio che tuteli il nostro territorio, sia quando si parla di turismo e di promozione sia quando si parla di sanità, ambiente, rifiuti, servizi pubblici».
«La promozione di Forte dei Marmi e della Versilia – prosegue l’ex delegato cittadino al turismo – dovrebbe rientrare in una strategia generale stabilita a livello regionale ma così non è. L’unico serio progetto di promozione turistica che negli ultimi anni è stato sviluppato lo ha portato avanti la Camera di Commercio di Lucca e solo due comuni della provincia hanno aderito: Lucca e Forte dei Marmi; si chiama “The lands of Puccini”. In questi anni dalla Regione sono state usate tante risorse pubbliche per campagne promozionali a livello regionale, per strumenti multimediali, per siti web. Ricordo la presentazione del video per Expo che riguardava la Toscana: su tre minuti circa di video non c’era neanche un fotogramma del mare né della costa. Chiesi se quel filmato fosse definitivo e mi fu risposto di sì. Per non parlare poi della richiesta di poter andare ad Expo, ovviamente negativa, perché pensava a tutto la Regione (tranne la possibilità di affittare per una settimana a 10mila euro uno spazio vicino al centro di Milano, quindi fuori dall’area Expo e anche dal centro, per il quale solo noi come Comune avevamo dato la disponibilità). Tutto questo – conclude Tonini – mi convince sempre di più che la promozione debba essere fatta dai territori e non da Firenze». (r.f.)
«La promozione di Forte dei Marmi e della Versilia – prosegue l’ex delegato cittadino al turismo – dovrebbe rientrare in una strategia generale stabilita a livello regionale ma così non è. L’unico serio progetto di promozione turistica che negli ultimi anni è stato sviluppato lo ha portato avanti la Camera di Commercio di Lucca e solo due comuni della provincia hanno aderito: Lucca e Forte dei Marmi; si chiama “The lands of Puccini”. In questi anni dalla Regione sono state usate tante risorse pubbliche per campagne promozionali a livello regionale, per strumenti multimediali, per siti web. Ricordo la presentazione del video per Expo che riguardava la Toscana: su tre minuti circa di video non c’era neanche un fotogramma del mare né della costa. Chiesi se quel filmato fosse definitivo e mi fu risposto di sì. Per non parlare poi della richiesta di poter andare ad Expo, ovviamente negativa, perché pensava a tutto la Regione (tranne la possibilità di affittare per una settimana a 10mila euro uno spazio vicino al centro di Milano, quindi fuori dall’area Expo e anche dal centro, per il quale solo noi come Comune avevamo dato la disponibilità). Tutto questo – conclude Tonini – mi convince sempre di più che la promozione debba essere fatta dai territori e non da Firenze». (r.f.)
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