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il caso passi in televisione 

Mungai: «Ricostruzione di “Striscia” sbagliata»

Mungai: «Ricostruzione di “Striscia” sbagliata»

MASSAROSA. «L’unico risultato che il servizio ha prodotto è solo un aumento delle richieste di regolarizzazione dei passi», così il sindaco Franco Mungai ha commentato il video trasmesso martedì sera...

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MASSAROSA. «L’unico risultato che il servizio ha prodotto è solo un aumento delle richieste di regolarizzazione dei passi», così il sindaco Franco Mungai ha commentato il video trasmesso martedì sera da Striscia la notizia su Massarosa.

Da giorni la curiosità dei cittadini era focalizzata su Canale 5, tutti in attesa di vedere il servizio del Tg satirico sul caso passi carrabili. Nella serata di martedì finalmente è andato in onda. L’inviata di Antonio Ricci ha riassunto la storia dei passi carrabili dando voce ad alcuni cittadini e intervistando il vicesindaco Damasco Rosi il quale ha ribadito la bontà della scelta dell’amministrazione di regolarizzare i cosiddetti “passi carrabili”.

Quindi, mentre da una parte su internet si è scatenata la bufera con decine e decine di commenti furenti contro la giunta che avrebbe «fatto fare una figuraccia alla comunità», dall’altra il sindaco sostiene che il servizio ha prodotto in realtà il risultato opposto: decine di persone avrebbero chiamato il Comando della Municipale per richiedere informazioni sull’iter da seguire.

«Inoltre quella che è stata fatta in tv è una narrazione parziale e sbagliata: hanno rappresentato una realtà che non esiste - dice il sindaco - chi non vuole regolarizzare il proprio passo non è stato assolutamente obbligato a farlo.Non è vero che noi imponiamo il cartello di divieto di sosta: abbiamo dato la possibilità a chi non lo vuole, ma che deve comunque seguire l’iter per la regolarizzazione, di avere un cartello senza il simbolo. È stata fatta confusione tra l’accesso e la tassa: noi non abbiamo messo nessuna tassa. Si paga una volta per l’autorizzazione e poi basta. Nel servizio la facevano sembrare come una richiesta annuale ma non è così. Quando poi è stato fatto vedere un piccolo cancellino si è fatto intendere che anche su quello ci fosse da fare l’autorizzazione. La persona che l’ha fatta non doveva perché per essere passibile di regolarizzazione il passo deve essere carrabile, ovvero deve essere tale da poterci passare con la macchina».

I detrattori dell’amministrazione se la prendono anche perché dal montaggio di Striscia veniva data l’impressione che il vicesindaco scaricasse la colpa sulla comandante Francesca Papàsogli.

«Non c’è alcuna colpa - conclude il primo cittadino - Semplicemente la comandante ha suggerito che, in base al codice della strada, certi passi erano sanzionabili e noi abbiamo semplicemente dato il tempo ai cittadini di adeguarsi prima delle multe».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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