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Nomine in Sea, ping pong tra Frey e Miracolo

Nomine in Sea, ping pong tra Frey e Miracolo

VIAREGGIO. Non c’è pace sul fronte rifiuti. Al 3 ottobre (ieri) era stata rinviata l’assemblea di Sea Ambiente, oggi di proprietà di Reti Ambiente, assemblea che doveva scegliere la forma degli...

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VIAREGGIO. Non c’è pace sul fronte rifiuti. Al 3 ottobre (ieri) era stata rinviata l’assemblea di Sea Ambiente, oggi di proprietà di Reti Ambiente, assemblea che doveva scegliere la forma degli organismi societari e le relative nomine. L’assemblea è slittata a 19 ottobre. Ma ieri, altro colpo di scena: una convocazione dell’assemblea per il 27 ottobre, a firma del presidente Fabrizio Miracolo. Quale delle due convocazioni sia valida dovrà chiarirlo Marco Frey, amministratore unico di Reti Ambiente. Il quale è ancora in bilico tra nomina di un amministratore unico per Sea Ambiente, come da legge Madia, e consiglio di amministrazione come da sempre indica, invece - non è un mistero - il Comune di Viareggio.

Nel consiglio comunale di lunedì ad affrontare la questione è stato il sindaco Giorgio Del Ghingaro, il quale ha risposto così alle domande del consigliere del Gruppo Pd, Antonio Batistini: «Sea Ambiente, con il conferimento, non è più nostra. Quindi non possiamo andare a dire a Reti Ambiente “fai l’amministratore unico, fai il cda”. L’assemblea di Sea è di Reti Ambiente ed è Reti Ambiente che decide cosa fare. Poi, certo, diremo la nostra. Ma non è più in capo a noi. Insomma, “perché non si fa?” chiedetelo a Reti Ambiente». A Reti Ambiente o a Fabrizio Miracolo, viene da chiedersi dopo che alle dichiarazioni del sindaco ha fatto seguito la nuova convocazione del presidente delle due Sea.

Al centro del consiglio anche la società pubblico-privata Sea Risorse (Comune-Gruppo Del Pistoia). Con voto a maggioranza è passato l’emendamento presentato dal capogruppo del Pd, Luca Poletti, per rimuovere dalla delibera sulle società partecipate il punto in cui si prevedeva: «Sea Risorse potrebbe inserirsi nel futuro scenario quale componente significativa nell’attività di smaltimento rifiuti». Scenario in cui l’attività di raccolta differenziata che Sea Risorse svolge «con tutta probabilità sarà implementata con la definizione da parte di Ato Toscana Costa della procedura di gara per l’affidamento della raccolta dei rifiuti». Questa parte della delibera - che poneva Sea Risorse in corsa per la gara di Ato Costa in cerca di un socio privato - è stata cassata, con l’accoglimento dell’emendamento Pd.

Ma il sindaco Del Ghingaro ha precisato, a proposito di Sea Risorse: «Vogliamo essere a pieno titolo dentro il sistema di Area Vasta. Per cui, se ci saranno degli impianti, delle attività di un certo tipo, noi vogliamo essere dentro. Perché si porta ricchezza alla nostra collettività». (d.f.)

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