Sicurezza
«Così Del Ghingaro vuol defenestrare la Marcucci»
Dietro il disegno di unificare le due Fondazioni (Carnevale e Pucciniano) si nasconde il progetto del sindaco di silurare Marialina Marcucci? Ne è convinto Alessandro Santini, capogruppo di Forza...
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Dietro il disegno di unificare le due Fondazioni (Carnevale e Pucciniano) si nasconde il progetto del sindaco di silurare Marialina Marcucci? Ne è convinto Alessandro Santini, capogruppo di Forza Italia ma anche ex presidente della Fondazione Carnevale (nella foto con l’attuale presidente).
«L'intenzione di Re Giorgio sul futuro delle Fondazioni - scrive - si è palesata in tutta la sua drammaticità, che si realizza defenestrando Marialina Marcucci. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa, nel frattempo, il fratello/senatore Andrea: interverrà, lascerà sacrificare la valida sorella o il potere senatoriale sta vacillando e Re Giorgio ne sta approfittando, con una zampata che forse voleva dare prima, ma che prima non le sarebbe stato concesso? A Del Ghingaro di tutto gli si può rimproverare, ma non quello di fare cose avventate. Il che non significa affatto che siano giuste, utili e sagge: anzi. Unire le Fondazioni è un progetto che non ha mai celato, quindi non gli faccio certo una colpa di aver annunciato questo. Colpa grave invece è prima di tutto procedere verso qualcosa di inutile, di dannoso e deleterio per la manifestazione.
A chi giova tutto ciò? Solo al Pucciniano. Chi ci può rimettere? Solo il Carnevale.
Si sacrifica il figlio sano tentando si salvare il figlio morente».
«Del Ghingaro - aggiunge - deve fare qualcosa che ha sempre annunciato di realizzare, deve dimostrare un qualcosa prima di tutto a se stesso e poi deve trovare la scusa per sbarazzarsi della personalità ingombrante di Marialina Marcucci, manager competente e di qualità, che lo mette in ombra. Tra i due certamente i pantaloni li porta lei».
«Il Carnevale è in pericolo? Si!
Il suo futuro è nelle mani di chi lo usa per immagine, ma che nemmeno lo può soffrire».
«L'intenzione di Re Giorgio sul futuro delle Fondazioni - scrive - si è palesata in tutta la sua drammaticità, che si realizza defenestrando Marialina Marcucci. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa, nel frattempo, il fratello/senatore Andrea: interverrà, lascerà sacrificare la valida sorella o il potere senatoriale sta vacillando e Re Giorgio ne sta approfittando, con una zampata che forse voleva dare prima, ma che prima non le sarebbe stato concesso? A Del Ghingaro di tutto gli si può rimproverare, ma non quello di fare cose avventate. Il che non significa affatto che siano giuste, utili e sagge: anzi. Unire le Fondazioni è un progetto che non ha mai celato, quindi non gli faccio certo una colpa di aver annunciato questo. Colpa grave invece è prima di tutto procedere verso qualcosa di inutile, di dannoso e deleterio per la manifestazione.
A chi giova tutto ciò? Solo al Pucciniano. Chi ci può rimettere? Solo il Carnevale.
Si sacrifica il figlio sano tentando si salvare il figlio morente».
«Del Ghingaro - aggiunge - deve fare qualcosa che ha sempre annunciato di realizzare, deve dimostrare un qualcosa prima di tutto a se stesso e poi deve trovare la scusa per sbarazzarsi della personalità ingombrante di Marialina Marcucci, manager competente e di qualità, che lo mette in ombra. Tra i due certamente i pantaloni li porta lei».
«Il Carnevale è in pericolo? Si!
Il suo futuro è nelle mani di chi lo usa per immagine, ma che nemmeno lo può soffrire».
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