Il dolore
Bretella gratuita dal 2019? «No comment» dalla Salt
di Cesare Bonifazi
La Sias, società che detiene il 95% della concessionaria, chiude al confronto «Siamo un soggetto passivo, sarà il ministero a prendere decisioni in merito»
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VIAREGGIO. «Bretella gratis? No comment». Il gruppo Gavio, che attraverso la Sias (acronimo di Società Iniziative Autostradali e Servizi) controlla il 95% di Salt, preferisce non commentare l’intenzione dei Comuni di Viareggio, Lucca e Massarosa, con a seguito la Provincia, di voler richiedere direttamente al Ministero dei Trasporti di non rinnovare nel 2019 la convenzione di gestione del tratto che collega l’A11 con l’A12. Le amministrazioni sono tutte concordi di voler richiedere a Del Rio di declassificare la Bretella e di renderla gratuita facendone a tutti gli effetti una superstrada.
«Dal punto di vista formale - dicono da Sias - la classificazione spetta all’ente proprietario (lo Stato quindi, ndr)o all’ente concessionario. E evidente, tuttavia, che qualunque decisione in merito bisogna che ci sia l’autorizzazione dal ministero. Salt ha investito nel periodo 2012-2016 per i lavori di ammodernamento della tratta autostradale che si sviluppa per circa 160 km totali circa 140 milioni di euro. Per la sua manutenzione nello stesso periodo sono stati investiti circa 90 milioni Al 2019 sono previsti investimenti, previa approvazione del Concedente ministero, in gran parte relativi a lavori per : ultimazione installazione barriere sicurezza , nuovi impianti di illuminazione e ventilazione in galleria».
Tuttavia rispetto all’opportunità di passare il tratto a una gestione statale o regionale, la società dà un secco no comment. Non c’è alcuna risposta neanche alla domanda sul fatto se ha intenzione di fare un passo indietro rispetto al rinnovo della concessione: «no comment». Non sono stati resi noti neanche i costi di manutenzione messi a bilancio dall’azienda, vero nodo cruciale sul futuro perché di questi costi si farebbe carico l’eventuale ente futuro di gestione. Sias, pur ritenendo legittimo il percorso intrapreso dalle amministrazioni e dai gruppi consiliari, preferisce non dire la sua sulla vicenda in quanto, ovviamente, si ritiene soggetto passivo della questione: «Noi siamo solamente la società concessionaria. Il ministero se lo riterrà opportuno - fanno sapere dalla società - convocherà un tavolo con tutte le istituzioni interessate e deciderà autonomamente». La decisione se declassificare o meno quei venti chilometri spetterà infatti a Del Rio che dovrà valutare la questione posta dagli enti locali.
Fino al 2019 quindi è tutto sospeso.
«Dal punto di vista formale - dicono da Sias - la classificazione spetta all’ente proprietario (lo Stato quindi, ndr)o all’ente concessionario. E evidente, tuttavia, che qualunque decisione in merito bisogna che ci sia l’autorizzazione dal ministero. Salt ha investito nel periodo 2012-2016 per i lavori di ammodernamento della tratta autostradale che si sviluppa per circa 160 km totali circa 140 milioni di euro. Per la sua manutenzione nello stesso periodo sono stati investiti circa 90 milioni Al 2019 sono previsti investimenti, previa approvazione del Concedente ministero, in gran parte relativi a lavori per : ultimazione installazione barriere sicurezza , nuovi impianti di illuminazione e ventilazione in galleria».
Tuttavia rispetto all’opportunità di passare il tratto a una gestione statale o regionale, la società dà un secco no comment. Non c’è alcuna risposta neanche alla domanda sul fatto se ha intenzione di fare un passo indietro rispetto al rinnovo della concessione: «no comment». Non sono stati resi noti neanche i costi di manutenzione messi a bilancio dall’azienda, vero nodo cruciale sul futuro perché di questi costi si farebbe carico l’eventuale ente futuro di gestione. Sias, pur ritenendo legittimo il percorso intrapreso dalle amministrazioni e dai gruppi consiliari, preferisce non dire la sua sulla vicenda in quanto, ovviamente, si ritiene soggetto passivo della questione: «Noi siamo solamente la società concessionaria. Il ministero se lo riterrà opportuno - fanno sapere dalla società - convocherà un tavolo con tutte le istituzioni interessate e deciderà autonomamente». La decisione se declassificare o meno quei venti chilometri spetterà infatti a Del Rio che dovrà valutare la questione posta dagli enti locali.
Fino al 2019 quindi è tutto sospeso.
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