Il dolore
Tallio e altri valori choc al Pollino
In una casa di via Padule rilevati arsenico, piombo e ferro ben oltre i limiti
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PIETRASANTA. Tallio, arsenico, piombo e ferro in quantità abnormi nell’acqua che fuoriesce dal rubinetto di una casa di via Padule, al Pollino. Quantità abnormi certificate da un laboratorio di analisi di Forte dei Marmi – chiamato ad analizzare un campione consegnato il 22 settembre scorso dal proprietario della stessa abitazione – che riaprono squarci inquietanti su una problematica che si trascina da 3 anni che è poi quella riguardante la presenza di metalli pesanti nella rete idrica cittadina. E se è vero che le analisi, choc, si riferiscono al momento a una sola utenza è altrettanto vero che Asl e Gaia, sollecitati dal Comune, hanno eseguito ieri, e li ripeteranno oggi, immediati e nuovi campionamenti sull’utenza in questione.
«I risultati saranno a disposizione già nelle prossime ore» fanno sapere da Gaia dove non hanno nascosto un certo stupore per la tracciabilità, appunto in quantità tracimanti, in particolare di arsenico e piombo nell’acqua. Una problematica ufficializzata, ieri mattina, in sede consiliare, dal capogruppo del Pd Rossano Forassiepi. «Il proprietario della casa mi ha fatto avere l’esito delle analisi e ho ritenuto opportuno ufficializzare il tutto in ambito istituzionale. Non faccio valutazioni: quelle spettano a chi di dovere».
Lapidario il vicesindaco Daniele Mazzoni. «Appena ho letto il contenuto della lettera ho avvisato Gaia e Asl: sono comunque moderatamente tranquillo. Proprio nella zona del Pollino, di recente, è stato eseguito un piano straordinario di controlli a campione con esiti più che rassicuranti visto che non era emerso alcun sforamento».
A onor del vero in via del Castagno, sempre zona Pollino–Traversagna, un’utenza nei mesi scorsi aveva evidenziato la presenza di tallio nall’acqua di casa: le analisi successive di Gaia avevano però smentito la tracciabilità del metallo pesante.
Tornando alle analisi sull’acqua della casa di via Padule, è stata rilevata la presenza di ferro pari a 22.870 microgrammi per litro – dovrebbe essere inferiore a 200 – 173 di arsenico – il parametro deve essere inferiore a 10 – 3,8 microgrammi per litro di tallio – non dovrebbe superare 2 – e 155 di piombo – soglia massima consentita 10. Riscontri inquietanti su cui va fatta immediata e massima chiarezza. (l.b.)
«I risultati saranno a disposizione già nelle prossime ore» fanno sapere da Gaia dove non hanno nascosto un certo stupore per la tracciabilità, appunto in quantità tracimanti, in particolare di arsenico e piombo nell’acqua. Una problematica ufficializzata, ieri mattina, in sede consiliare, dal capogruppo del Pd Rossano Forassiepi. «Il proprietario della casa mi ha fatto avere l’esito delle analisi e ho ritenuto opportuno ufficializzare il tutto in ambito istituzionale. Non faccio valutazioni: quelle spettano a chi di dovere».
Lapidario il vicesindaco Daniele Mazzoni. «Appena ho letto il contenuto della lettera ho avvisato Gaia e Asl: sono comunque moderatamente tranquillo. Proprio nella zona del Pollino, di recente, è stato eseguito un piano straordinario di controlli a campione con esiti più che rassicuranti visto che non era emerso alcun sforamento».
A onor del vero in via del Castagno, sempre zona Pollino–Traversagna, un’utenza nei mesi scorsi aveva evidenziato la presenza di tallio nall’acqua di casa: le analisi successive di Gaia avevano però smentito la tracciabilità del metallo pesante.
Tornando alle analisi sull’acqua della casa di via Padule, è stata rilevata la presenza di ferro pari a 22.870 microgrammi per litro – dovrebbe essere inferiore a 200 – 173 di arsenico – il parametro deve essere inferiore a 10 – 3,8 microgrammi per litro di tallio – non dovrebbe superare 2 – e 155 di piombo – soglia massima consentita 10. Riscontri inquietanti su cui va fatta immediata e massima chiarezza. (l.b.)
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