La manifestazione
IL FUTURO DI VILLA BERTELLI E DINTORNI
Nuove idee per Vittoria Apuana
Franceschi: servono eventi per renderla più attrattiva tutto l’anno
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FORTE DEI MARMI. «Vittoria Apuana deve essere viva, vitale e ospitale e perciò anch’io condivido l’appello di alcune delle attività commerciali della frazione per evitare che la zona torni ad essere un dormitorio più di quanto lo sia stata sino ad oggi». A dare il proprio parere su una situazione che è sul tavolo dell’amministrazione comunale, ancor più dopo le nomine della Fondazione di Villa Bertelli, è l’ex assessore al turismo Vasco Franceschi. «Non ho certo la ricetta risolutiva per questa sonnolenza civica – spiega l’ex assessore – e quindi mi rimetto a chi la sa più lunga di me. Una cosa però vorrei suggerire: si prenda il coraggio di lasciare la via vecchia per intraprenderne una nuova. Per rivitalizzare Vittoria Apuana ci vogliono iniziative di qualità e di un livello che susciti interesse. E chiaramente non alludo a quel poco che si è visto sino ad oggi: mercatini come L’infiorata, il Vintage e altri, fatti e messi lì tanto per far qualcosa, altro non sono stati che la mera riproposizione in brutta copia e ridotta anche nel numero del mercato di piazza Marconi».
«Sono certo – continua Franceschi – che anche Villa Bertelli possa dare una mano a vivacizzare la frazione. Non entro invece nel merito degli spettacoli estivi che a mio avviso hanno più motivi contro che a favore. Ma la Villa, fuori stagione, non può e non deve essere lasciata in uno stato ibrido che non ci ha ancora fatto capire quanto possa essere biblioteca o sala del consiglio comunale o spazio per presentazioni di libri o dibattiti. Poi il non aver mai voluto rivalorizzare il parco è a mio vedere colpa imperdonabile. Il parco va subito messo a disposizione, arredato con strutture arboree e arredo urbano, di anziani e famiglie con i bambini così da poter essere utilizzato anche per attività ludiche all’aria aperta, così come per allestirvi piccoli mercatini di valore, a cadenza fissa e concerti all’aria aperta. Il pressapochismo col quale ci si è mossi finora ha stuzzicato il prurito di alcuni operatori, che sono usciti allo scoperto e vanno ascoltati, anche se non sempre si potranno condividere le loro idee e argomentazioni. Tutti loro però – conclude Franceschi – hanno messo il dito nella piaga e ora è il momento di fare qualcosa».
Angelo Petri
«Sono certo – continua Franceschi – che anche Villa Bertelli possa dare una mano a vivacizzare la frazione. Non entro invece nel merito degli spettacoli estivi che a mio avviso hanno più motivi contro che a favore. Ma la Villa, fuori stagione, non può e non deve essere lasciata in uno stato ibrido che non ci ha ancora fatto capire quanto possa essere biblioteca o sala del consiglio comunale o spazio per presentazioni di libri o dibattiti. Poi il non aver mai voluto rivalorizzare il parco è a mio vedere colpa imperdonabile. Il parco va subito messo a disposizione, arredato con strutture arboree e arredo urbano, di anziani e famiglie con i bambini così da poter essere utilizzato anche per attività ludiche all’aria aperta, così come per allestirvi piccoli mercatini di valore, a cadenza fissa e concerti all’aria aperta. Il pressapochismo col quale ci si è mossi finora ha stuzzicato il prurito di alcuni operatori, che sono usciti allo scoperto e vanno ascoltati, anche se non sempre si potranno condividere le loro idee e argomentazioni. Tutti loro però – conclude Franceschi – hanno messo il dito nella piaga e ora è il momento di fare qualcosa».
Angelo Petri
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