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Versilia

In tilt per 2 giorni il sistema di trasporto prelievi all'ospedale Versilia

In tilt per 2 giorni il sistema di trasporto prelievi all'ospedale Versilia

Alcuni pazienti sono stati informati di dover ripetere le analisi L’azienda della manutenzione ha lavorato per 36 ore

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CAMAIORE. La segnalazione, ai cittadini impegnati negli esami clinici all’ospedale Versilia, arriva come un fulmine in testa venerdì mattina: nella notte tra giovedì e venerdì, così viene raccontato, si è bloccato il sistema automatizzato di trasporto dei prelievi ai laboratori e parte delle analisi effettuate non sono più rintracciabili e devono essere di nuovo effettuate. Il sistema in questione è quello definito “leggero”, perché l’ospedale ha anche un altro sistema, quello dei robot per il trasporto di materiali ben più ingombranti.

L’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest ha confermato già venerdì - come riportato dal “Tirreno” - che un problema effettivamente c’è stato: una delle valigette si è aperta, così è stata la ricostruzione fornita tramite ufficio stampa, ed il contenuto è andato perduto. Ma si trattava - è ancora la spiegazione della Asl - «di analisi interne», ovvero di prelievi effettuati a pazienti ricoverati. E comunque da ripetere. L’apertura della valigetta, a detta della Asl, aveva mandato in tilt il sistema meccanico che consente a queste provette di girare per l’ospedale.

Sabato mattina, però, la nuova segnalazione da parte dei cittadini al “Tirreno”: «La situazione degli esami è rimasta la stessa ed il problema tecnico persiste. Ci è stato detto che dobbiamo ripetere le analisi».

E sono i cittadini ad avere ragione. Perché il guasto è stato definitivamente riparato sabato sera. Ed ecco cosa è realmente accaduto: da un reparto qualcuno ha posizionato sul binario del sistema automatico una ghiacciaia con parti anatomiche, e la ghiacciaia non è stata collocata nell’apposito contenitore di plastica prima di finire nelle “valigette” che viaggiano dai reparti fino a destinazione. Valigette che effettuano percorsi orizzontali, ma anche verticali. Al momento della salita il ghiaccio, però si era sciolto. E dalla “valigetta” l’acqua è colata giù provocando un corto circuito e facendo saltare la scheda elettronica.

È subito entrata in azione, venerdì, l’azienda che ha l’appalto di manutenzione con la Asl. Ma - a scheda cambiata - il sistema sembrava aver ripreso, fino a che, nel giro di poco, anche la seconda scheda è andata in tilt a causa della umidità che persisteva nel sistema di trasporto.

Insomma, solo dopo 36 ore di lavoro ininterrotto da parte dei tecnici si è riusciti a venire a capo del guasto, individuando il punto esatto del corto circuito, e a ripristinare il regolare funzionamento dell’impianto.

Per alcuni pazienti, non solo quelli interni all’ospedale Versilia, c’è stato il disagio di dover essere sottoposti a nuovi prelievi, appuntamento che non è mai una passeggiata, anche solo per il carico di preoccupazioni che lo accompagna. Un elemento che troppo spesso il sistema sanitario trascura.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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