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PIETRASANTA
Il Premio Rosselli a Claudio Capotondi
PIETRASANTA. A Claudio Capotondi il Premio Rosselli. Dopo Fernando Botero, Igor Mitoraj, Giò Pomodoro, Maria Gamundi e Jorgen Haugen Sorensen, il prestigioso riconoscimento consegnato dal circolo...
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PIETRASANTA. A Claudio Capotondi il Premio Rosselli. Dopo Fernando Botero, Igor Mitoraj, Giò Pomodoro, Maria Gamundi e Jorgen Haugen Sorensen, il prestigioso riconoscimento consegnato dal circolo culturale Rosselli col patrocinio del Comune di Pietrasanta andrà all’artista tarquiniese che dal 1973, ininterrottamente, collabora e lavora a Pietrasanta per realizzare le sue sculture. Una trentina quelle monumentali accolte in piazze, parchi e aree pubbliche di città di tutto il mondo, dalla Cina agli Usa, dalla Libia al Giappone.
Il premio celebra il consolidato legame tra l’artista e le nostre botteghe artigianali e fonderie che realizzano i suoi capolavori contribuendo ad esportare il primato della capitale internazionale della scultura. Capotondi è considerato uno degli artisti italiani più importanti ed influenti del panorama contemporaneo.
«Capotondi – ha spiegato il vicesindaco Daniele Mazzoni - ha dimostrato il suo amore per le nostre botteghe e la città con il suo lavoro e le sue opere meravigliose. Siamo felici che il Premio Rosselli abbia indicato lui in questa edizione». Per Alessandro Tosi, presidente del Circolo Fratelli Rosselli, «Capotondi celebra, con le sue opere, il legame indissolubile con i nostri artigiani. Attraverso il premio intendiamo riconoscere il valore e le capacità indiscusse dei nostri artigiani, del marmo, del bronzo e del mosaico».
Capotondi si è innamorato dell’arte e della scultura grazie al grande Michelangelo: «Ho capito a 13 anni che avrei fatto l’artista guardando un suo disegno. Ho scoperto dell’esistenza di Pietrasanta leggendo la vita di Michelangelo: ho capito subito che la mia vita sarebbe stata lì».
La cerimonia di consegna è in programma il 5 novembre nel Chiostro di Sant’Agostino.
Il premio celebra il consolidato legame tra l’artista e le nostre botteghe artigianali e fonderie che realizzano i suoi capolavori contribuendo ad esportare il primato della capitale internazionale della scultura. Capotondi è considerato uno degli artisti italiani più importanti ed influenti del panorama contemporaneo.
«Capotondi – ha spiegato il vicesindaco Daniele Mazzoni - ha dimostrato il suo amore per le nostre botteghe e la città con il suo lavoro e le sue opere meravigliose. Siamo felici che il Premio Rosselli abbia indicato lui in questa edizione». Per Alessandro Tosi, presidente del Circolo Fratelli Rosselli, «Capotondi celebra, con le sue opere, il legame indissolubile con i nostri artigiani. Attraverso il premio intendiamo riconoscere il valore e le capacità indiscusse dei nostri artigiani, del marmo, del bronzo e del mosaico».
Capotondi si è innamorato dell’arte e della scultura grazie al grande Michelangelo: «Ho capito a 13 anni che avrei fatto l’artista guardando un suo disegno. Ho scoperto dell’esistenza di Pietrasanta leggendo la vita di Michelangelo: ho capito subito che la mia vita sarebbe stata lì».
La cerimonia di consegna è in programma il 5 novembre nel Chiostro di Sant’Agostino.
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