Proteste
Una poltrona per tre alla Multiservizi
Marco Verona favorito per il ruolo di amministratore unico davanti ad Antonio Izzetti e Marco Mariani
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FORTE. Chi succederà a Raffaella Dini al vertice dell’Azienda Multiservizi cittadina? Lo si saprà ufficialmente domattina, quando è stata convocata a Palazzo Quartieri l’assemblea dei soci della stessa società che – lo ricordiamo - è interamente controllata dal Comune. E sarà quindi il sindaco Bruno Murzi come detentore di tutte le quote societarie a indicare il futuro dirigente dell’ente, che per la prima volta sarà un amministratore unico - anche non è chiaro con quale compenso economico - e per di più di mera estrazione tecnica. Murzi & C., infatti, avevano chiesto nelle scorse settimane a chi fosse interessato a guidare la Multiservizi di presentare il proprio curriculum per una valutazione. E così lo hanno fatto in diversi, consci del fatto che la Multiservizi è importante - anche in termini di fatturato - sia per la gestione delle farmacie comunali con due punti vendita annuali e uno stagionale, sia per la gestione della sosta a pagamento, Nonché dalla gestione, sempre per conto dell’amministrazione, delle tasse sul suolo pubblico e sulla pubblicità, così come diversi altri servizi demandatigli dal Comune. Dal Palazzo non sono naturalmente trapelate indiscrezioni, ma negli ambienti della politica cittadina, fino a qualche giorno fa, sembrava aver preso quota la candidatura di Antonio Izzetti, un noto commercialista che in passato aveva già fatto parte dei vertici della stessa Multiservizi. Nelle ultime ore, però, sembra proprio che a ricoprire il ruolo di amministratore unico sarà Marco Verona, commercialista quercetano che rappresenterebbe una novità inattesa per questo ruolo. Benché quello di Verona appaia ormai come il più accreditato, va aggiunto che resta comunque alte anche le quotazioni di Marco Mariani, un giovane commercialista fortemarmino che sarebbe certamente più vicino anche politicamente all’attuale maggioranza. Per Villa Bertelli, invece, le carte, tra un’indiscrezione e l’altra sembrano già svelate, salvo colpi di scena, ma ci vorrà ancora qualche giorno – forse le nomine arriveranno il 2 ottobre - perché da piazza Dante siano fatte le comunicazioni ufficiali. Tra l’altro devono essere ancora approvate anche alcune modifiche allo statuto della Fondazione omonima, iscritte all’ordine del giorno del consiglio comunale di stasera e che introdurrebbero anche qui la figura dell’amministratore delegato. Un0altra novità rispetto all passato potrebbe comunque essere anche quella del numero dei componenti del futuro Consiglio di amministrazione. Finora erano stati cinque consiglieri per consuetudine, tre espressi dalla maggioranza e due dalle minoranze, ma con i venti di riduzione di questi organi e un amministratore è possibile che stavolta ci si fermi a soltanto a tre membri. I nomi sono ormai ricorrenti: Ermindo Tucci alla presidenza, Waldemaro Baldi presidente onorario e Davide Belli amministratore.
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