Sicurezza
i dati di deloitte
Nuove imbarcazioni per 23 miliardi
È il dato del mercato globale 2017. Nautica italiana in netta crescita
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Nuovi ordini per 21 miliardi di euro, nel 2016, dato relativo al mercato mondiale della nautica secondo le stime, relative alle consegne, elaborate dallo studio presentato ieri al “Monaco Yacht Show” e messo a punto da “Deloitte” per Nautica Italiana, associazione di settore, e “Altagamma”. Numeri alla mano, un incremento dell’8% rispetto al 2015, ed il mercato viene stimato in crescita: la previsione di nuove imbarcazioni da diporto per l’anno in corso si attesta a 22,9 miliardi, con una crescita dell’11% rispetto al 2016. Ed è ancora tempo di saloni...
Gli ordini 2017 di superyachts (sopra i 30 metri di lunghezza) - continua la ricerca - ad oggi sono 314, dei quali il 46% sono nuovi ordini. Ed è questo uno dei dati che fanno parlare di ripresa. Dei 314, 291 sono rappresentati dai superyacht a motore in aumento del 10,2% rispetto al 2016. I nuovi ordini di superyachts a motore sono in crescita dell’11,5% e rappresentano il 47% dell’intero portafoglio ordini. Un mercato che è cresciuto di 2,8 miliardi di euro, con i motoryacht a rappresentare il 92% del segmento. Il mercato dei superyacht a vela, infine, vale circa 13 unità con un portafoglio ordini pari 23 unità di cui 9 sono rappresentati da nuovi ordini raccolti.
Un mercato complessivo che, per buona parte, coinvolge l’Italia. Che si assicura il 49% degli ordini del settore complessivo dei motor superyachts. La prospettiva dell’industria nautica italiana - così il dato illustrato dallo studio Deloitte - è quella di una crescita pari a 2,3 miliardi di euro, pari al 13%, per un valore della produzione che per l’88% è derivato dalle vendite del prodotto all’estero. Ma il mercato italiano - questa la buona notizia - «registra rilevanti perfomance rispetto agli anni passati, principalmente derivanti dall’acquisto di barche di piccole e medie dimensioni».
L’Europa occidentale è la principale area di acquirenti (42%) seguita dal Nord America con il 25% del totale delle esportazioni. E qui a fare la parte del leone sono gli Stati Uniti.
Per Nautica Italiana, il presidente Lamberto Tacoli, ha voluto sottolineare come i dati «rivelino la vitalità dell’industria nautica». Mentre Luca Petroni, presidente di “Deloitte Financial Advisory Italia”, ha confermato: «Il monitoraggio di mercato 2017 conferma la crescita della nautica da diporto nel 2016, con l’industria di settore in Italia che registra un valore della produzione pari a 2 miliardi di euro». Un’Italia che - mette in luce lo studio- conferma la propria leadership nel settore delle nuove imbarcazioni. «La sfida per gli operatori italiani del settore - sono state le parole di Tommaso Nastasi, partner di Business Advisory in Deloitte FA Italy - è allargare e diversificare i bacini geografici della loro clientela».
Per la Fondazione Altagamma” il vice presidente Armando Branchini, ha aggiunto: «L’imperativo categorico è conquistare la clientela più agiata e raffinata che continua a crescere in tutto il mondo del 7,2% all’anno». (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli ordini 2017 di superyachts (sopra i 30 metri di lunghezza) - continua la ricerca - ad oggi sono 314, dei quali il 46% sono nuovi ordini. Ed è questo uno dei dati che fanno parlare di ripresa. Dei 314, 291 sono rappresentati dai superyacht a motore in aumento del 10,2% rispetto al 2016. I nuovi ordini di superyachts a motore sono in crescita dell’11,5% e rappresentano il 47% dell’intero portafoglio ordini. Un mercato che è cresciuto di 2,8 miliardi di euro, con i motoryacht a rappresentare il 92% del segmento. Il mercato dei superyacht a vela, infine, vale circa 13 unità con un portafoglio ordini pari 23 unità di cui 9 sono rappresentati da nuovi ordini raccolti.
Un mercato complessivo che, per buona parte, coinvolge l’Italia. Che si assicura il 49% degli ordini del settore complessivo dei motor superyachts. La prospettiva dell’industria nautica italiana - così il dato illustrato dallo studio Deloitte - è quella di una crescita pari a 2,3 miliardi di euro, pari al 13%, per un valore della produzione che per l’88% è derivato dalle vendite del prodotto all’estero. Ma il mercato italiano - questa la buona notizia - «registra rilevanti perfomance rispetto agli anni passati, principalmente derivanti dall’acquisto di barche di piccole e medie dimensioni».
L’Europa occidentale è la principale area di acquirenti (42%) seguita dal Nord America con il 25% del totale delle esportazioni. E qui a fare la parte del leone sono gli Stati Uniti.
Per Nautica Italiana, il presidente Lamberto Tacoli, ha voluto sottolineare come i dati «rivelino la vitalità dell’industria nautica». Mentre Luca Petroni, presidente di “Deloitte Financial Advisory Italia”, ha confermato: «Il monitoraggio di mercato 2017 conferma la crescita della nautica da diporto nel 2016, con l’industria di settore in Italia che registra un valore della produzione pari a 2 miliardi di euro». Un’Italia che - mette in luce lo studio- conferma la propria leadership nel settore delle nuove imbarcazioni. «La sfida per gli operatori italiani del settore - sono state le parole di Tommaso Nastasi, partner di Business Advisory in Deloitte FA Italy - è allargare e diversificare i bacini geografici della loro clientela».
Per la Fondazione Altagamma” il vice presidente Armando Branchini, ha aggiunto: «L’imperativo categorico è conquistare la clientela più agiata e raffinata che continua a crescere in tutto il mondo del 7,2% all’anno». (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
