Sicurezza
Non più di 120 figuranti: carrette col numero chiuso
La novità contenuta nel nuovo bando di concorso per le pedane aggregative. Entro il 15 ottobre la presentazione dei bozzetti: ecco chi potrà presentarli
VIAREGGIO. Dalla prossima edizione del Carnevale di Viareggio ci sarà un bando di concorso anche per le pedane aggregative. A partire dal 2018, per sfilare sui viali a mare insieme alle altre costruzioni in concorso, anche quelle che fra gli addetti ai lavori sono conosciute semplicemente come “le carrette” dovranno presentare un proprio bozzetto e dovranno sottostare ad una serie di regole che la Fondazione Carnevale ha deciso di mettere per la prima volta nero su bianco.
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Anche se non è ancora stato materialmente consegnato ai responsabili delle pedane aggregative, il bando è già scritto. E i contenuti sono stati anticipati agli interessati nel corso di una riunione che si è tenuta la scorsa settimana alla Cittadella. Sollevando più di una perplessità.
Numero chiuso. La novità più controversa - che ha già provocato più di un malumore - riguarda il numero massimo dei figuranti che saranno ammessi a ciascuna pedana aggregativa. Nel nuovo bando di concorso, infatti, la Fondazione Carnevale ha voluto che su ognuna delle carrette possano salire e formare il corteggio a terra fino ad un massimo di 120 maschere. Un numero che la gran parte dei gruppi spontanei che ruotano intorno a queste costruzioni – tutte interamente autofinanziate – giudicano troppo basso. Dai Salmastrosi ai Burlamatti, dal Gruppo Arcobaleno al CarnevalCorsanico, dai Burlamania al CarnevalDarsena, un po’ tutti giudicano il numero chiuso a 120 persone come una limitazione eccessiva. Che rischia di mettere in ginocchio questa esperienza aggregativa che negli anni ha riscosso un consenso sempre più ampio.
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Gruppi dimezzati. Si badi bene: il numero chiuso non riguarda il numero di tessere che la Fondazione Carnevale metterà a disposizione delle singole pedane aggregative. I “pass” nominativi che permettono l’accesso gratuito ai corsi mascherati resteranno anche quest’anno novanta: ottanta per i figuranti veri e propri e dieci per lo staff addetto alla “carretta”. Lo stop a 120 maschere riguarda proprio il numero di quelli che potranno partecipare alla pedana aggregativa (nel conteggio non vengono inseriti soltanto i bambini sotto un metro e venti centimetri di altezza). E per capire l’impatto di questa novità, basta ricordare che lo scorso anno il gruppo dei Salmastrosi era composto da circa 280 figuranti, mentre quello del Gruppo Arcobaleno era formato da circa 240 maschere. Questo significa che alcune pedane aggregative saranno più che dimezzate. A meno che, per tentare di non escludere nessuno, venga decisa una sorta di turnazione in virtù della quale una parte potrà partecipare solo ad alcuni corsi mascherati e una parte solo ad altri.
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Corso più sicuro e veloce. Ma perché questa decisione da parte della Fondazione di tagliare i componenti delle “carrette”? Due sembrano essere le motivazioni principali. La prima riguarda la sicurezza, visto che gruppi meno numerosi sono ritenuti più facilmente gestibili da parte dei responsabili di ciascun gruppo. La seconda è invece collegata alla velocità del corso mascherato, che in molti ritengono spesso lento (anche) a causa delle pedane aggregative che ne rallentano la fluidità.
Bando triennale. Altra novità – questa invece accolta positivamente dai vari gruppi – riguarda la durata del bando di concorso. Che, analogamente a quello delle costruzioni in concorso, sarà triennale. Questo significa che – salvo rinunce – ciascuna pedana aggregativa avrà la pressoché assoluta certezza di poter partecipare con le proprie “carrette” almeno fino al Carnevale 2020.
Non più di sette carrette. Ma c’è di più. La Fondazione Carnevale ha stabilito che le pedane aggregative non potranno essere più delle attuali sette. E che ad avere diritto per primi a partecipare alle prossime edizioni siano proprio quelle che hanno sfilato lo scorso anno. Ovvero Salmastrosi, Gruppo Arcobaleno, CarnevalCorsanico, Burlamatti, CarnevalDarsena, Burlamania e Istituto comprensivo don Milani. Soltanto se uno di questi sette gruppi rinuncerà a sfilare in una delle prossime edizioni, si apriranno le porte per eventuali nuove pedane aggregative.
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Bozzetti entro il 15 ottobre. Il nuovo bando di concorso fissa anche una data ultima per la presentazione dei bozzetti delle carrette. I progetti andranno infatti presentati entro il 15 ottobre. Dopo l’esame e il via libera da parte della Fondazione Carnevale potranno partire i lavori di realizzazione delle pedane aggregative che, ovviamente, dovranno essere pronte (con tanto di dichiarazione di conformità) entro il 27 gennaio, data del primo corso mascherato.
@ClaVecoli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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