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A 23 anni vince borsa di studio e si trasferisce in Giappone
VIAREGGIO. Tommaso ha 23 anni e un sogno: diventare interprete alla Nintendo. Come tanti della sua generazione, però, le tracce di questo sogno portano lontano da casa. Dalla sua Viareggio. Pazienza,...
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VIAREGGIO. Tommaso ha 23 anni e un sogno: diventare interprete alla Nintendo. Come tanti della sua generazione, però, le tracce di questo sogno portano lontano da casa. Dalla sua Viareggio.
Pazienza, sembrano dire i genitori di oggi che sembrano pronti a tutto pur di vedere realizzati i loro figli. E quando hanno saputo che il loro Tommaso Tommasi aveva vinto una borsa di studio all’Università Ca’ Foscari di Venezia, materia lingue orientali, per andare a imparare il giapponese a Kyoto, hanno alzato le spalle e gli hanno detto: è la tua strada, vai. Il Giappone, si sa, è un altro mondo: ma come testimoniano i numerosi legami, anche storici, con il nostro Paese, forse le somiglianze sono maggiori di quanto crediamo.
Tommaso partirà domani e starà a Kyoto per un anno: lì potrà perfezionare la sua conoscenza del giapponese. Grazie alla borsa di studio della prestigiosa università di Venezia avrà la possibilità di vivere in Giappone, dove il costo della vita - com’è noto - è piuttosto caro.
L’obiettivo dichiarato è diventare un interprete: una figura professionale che faccia da tramite tra il Giappone, le sue realtà industriali di livello mondiale e l’Italia. Nel suo sogno c’è il lavoro alla Nintendo, celebre casa produttrice di videogiochi. Per adesso l’unica cosa da dirgli è buon viaggio.
Pazienza, sembrano dire i genitori di oggi che sembrano pronti a tutto pur di vedere realizzati i loro figli. E quando hanno saputo che il loro Tommaso Tommasi aveva vinto una borsa di studio all’Università Ca’ Foscari di Venezia, materia lingue orientali, per andare a imparare il giapponese a Kyoto, hanno alzato le spalle e gli hanno detto: è la tua strada, vai. Il Giappone, si sa, è un altro mondo: ma come testimoniano i numerosi legami, anche storici, con il nostro Paese, forse le somiglianze sono maggiori di quanto crediamo.
Tommaso partirà domani e starà a Kyoto per un anno: lì potrà perfezionare la sua conoscenza del giapponese. Grazie alla borsa di studio della prestigiosa università di Venezia avrà la possibilità di vivere in Giappone, dove il costo della vita - com’è noto - è piuttosto caro.
L’obiettivo dichiarato è diventare un interprete: una figura professionale che faccia da tramite tra il Giappone, le sue realtà industriali di livello mondiale e l’Italia. Nel suo sogno c’è il lavoro alla Nintendo, celebre casa produttrice di videogiochi. Per adesso l’unica cosa da dirgli è buon viaggio.
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