Il Tirreno

Versilia

Malati di tumore: un Cup per loro

di Donatella Francesconi

Anche al Versilia è stato aperto l’Aiuto Point. Da ottobre esami e visite si prenoteranno lì

3 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Quasi 11 ricoverati per patologie tumorali nel 2012 ogni mille residenti, nell’ambito della Asl Versilia, secondi solo a Firenze in tutta la Toscana. È il dato che ha fatto balzare la Versilia in testa alle classifiche di questo tipo di malattia, e l’andamento non pare in decrescita anche considerando il peso delle prenotazioni al Cup per tutto quanto riguarda la cura dei pazienti oncologici. Per i quali dai primi di ottobre entra a regime un Cup dedicato solo a loro.

Anche se l’Asl Toscana Nord Ovest ha “dimenticato” di inaugurarlo ufficialmente , anche all’ospedale Versilia è stato attivato, in piena estate, l’Aiuto Point (acronimo di assistenza, informazione, urgenze nel trattamento oncologico). Con l’avvio del servizio - specifica l’Azienda sanitaria - «i pazienti operati per qualunque forma di tumore solido (polmonare, prostatico, al colon retto, alla mammella, ecc...) non dovranno più rivolgersi al Cup per la prenotazione dei propri controlli». Un contatto spesso snervante, quello con il centro unico prenotazioni in Versilia, sul quale sta intervenendo direttamente il direttore generale della Asl di Area Vasta, Maria Teresa De Lauretis, e per il quale in questi giorni è stata completata la dotazione di personale, a completare l’organico che oggi è interamente coperto.

Per i malati oncologici, dunque - ribadisce la Asl - «sarà il servizio di Aiuto Point ad assicurare le prenotazioni previste, fornendo anche il necessario supporto per l’espletamento degli adempimenti amministrativi in materia di esenzione e/o per il riconoscimento per l’invalidità civile».

Un passaggio di civiltà che eviterà a questo tipo di pazienti, già duramente provati, i tempi lunghi delle liste di attesa, mescolati con gli altri ammalati, costretti a dover spiegare nei particolari le proprie esigenze, le proprie paure di fronte ad un Sistema sanitario nazionale che li prende in carico, li cura, ma spesso sembra assente da sordità acuta quando si tratta di ascoltare i malati di tumore.

«L’attivazione della rete dei servizi di Aiuto Point - spiega la Regione Toscana, il cui assessore alla sanità Stefania Saccardi ha fortemente voluto l’attivazione di questi strumenti - rappresenta un processo in fase di ulteriore e continua implementazione, rientrando fra l’altro tra le azioni regionali individuate per facilitare l’accesso ai servizi e migliorare il modello di presa in cura dei pazienti che si rivolgono al sistema socio sanitario toscano». Un po’ meno sordi, insomma, ed un po’ più operativi sulle esigenze dei malati oncologici.

Fondamentale in Versilia dove - si legge nel lavoro “I tumori in Toscana: stime incidenza e prevalenza al 2014» firmato dal dottor Emanuele Crocetti e dai suoi collaboratori - «tra le varie Asl della Toscana la mortalità per tumori, benché in diminuzione ovunque presenta una forte variabilità. iI valori più elevati sono nelle Asl di Viareggio e Lucca.»



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web