Il dolore
COSÌ CAMBIANO I PARAMETRI DELLA NAUTICA
Il fatturato della nautica italiana sta crescendo: nel primo semestre 2017 i ricavi hanno registrato un +18%. I produttori di imbarcazioni, di accessori, di motori e i cantieri di refitting vedono la...
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Il fatturato della nautica italiana sta crescendo: nel primo semestre 2017 i ricavi hanno registrato un +18%. I produttori di imbarcazioni, di accessori, di motori e i cantieri di refitting vedono la ripresa e dopo un lungo periodo in cui l’export era cresciuto fino al 93% della produzione cantieristica, nei saloni inizia a tornare il cliente italiano. La ripresa del settore è confermata anche dai primi dati rilasciati sul Salone nautico di Genova di questi giorni. Si parla di un +8% degli espositori, di cui un +10% di quelli esteri, un +8% del numero di imbarcazioni e del ritorno di ben 45 cantieri, di cui diversi grandi marchi. Il salone genovese anche quest’anno si conferma il più grande del Mediterraneo per numero di visitatori (oltre 100mila), barche esposte, varietà merceologica, novità presentate. Di conseguenza rappresenta una vetrina preziosa per gli espositori. In sintesi potremmo dire che il comparto attraversa un momento di maggiore “consapevolezza” o comunque positività.
Questo significa che i cantieri costruttori di imbarcazioni e navi e i dealers italiani di cantieri italiani, locali od esteri sono ormai consapevoli che non è più il periodo della crescita della nautica esponenziale e che scenari di capacità di vendita illimitata, e progetti di investimenti faraonici, non sono più attuabili e neppure ipotizzabili. Sono anche modificati i parametri per la valutazione di un costruttore/dealer da parte dei possibili clienti: non più la penetrazione di mercato, il numero di pezzi prodotti, ma il rapporto “qualità prezzo”, le scelte tecnologiche, l’innovazione “vera” in dotazioni e materiali che incrementino il valore del prodotto finale. Anche l’armatore è divenuto più consapevole: sa di poter pretendere di più, ma anche che il cantiere/dealer giusto è quello che ti promette una barca e te la consegna. E che, soprattutto, può darti un prodotto e un’assistenza che duri nel tempo. Il cliente è tornato a valutare l’acquisto con l’ottica dell’investimento nel medio periodo e non solo con la prospettiva di cambiare la barca dopo 2 anni, e presta maggiore attenzione alla qualità complessiva dell’offerta.
Anche nel settore delle costruzioni navali, nonché della finanza/credito finalizzato, le parole chiave sono ancora oggi qualità e professionalità e il distretto del Tirreno rappresenta una eccellenza in Italia e in Europa. Con queste premesse per l’area Tirrenica la certezza di una ripresa della Mostra nautica e del refitting rappresenta un’opportunità intelligente da perseguire. Ma occorre che gli operatori maturino una conoscenza strutturata ed idee conseguenti di quella che è la situazione reale e consolidate in tutti i loro aspetti.
Questo significa che i cantieri costruttori di imbarcazioni e navi e i dealers italiani di cantieri italiani, locali od esteri sono ormai consapevoli che non è più il periodo della crescita della nautica esponenziale e che scenari di capacità di vendita illimitata, e progetti di investimenti faraonici, non sono più attuabili e neppure ipotizzabili. Sono anche modificati i parametri per la valutazione di un costruttore/dealer da parte dei possibili clienti: non più la penetrazione di mercato, il numero di pezzi prodotti, ma il rapporto “qualità prezzo”, le scelte tecnologiche, l’innovazione “vera” in dotazioni e materiali che incrementino il valore del prodotto finale. Anche l’armatore è divenuto più consapevole: sa di poter pretendere di più, ma anche che il cantiere/dealer giusto è quello che ti promette una barca e te la consegna. E che, soprattutto, può darti un prodotto e un’assistenza che duri nel tempo. Il cliente è tornato a valutare l’acquisto con l’ottica dell’investimento nel medio periodo e non solo con la prospettiva di cambiare la barca dopo 2 anni, e presta maggiore attenzione alla qualità complessiva dell’offerta.
Anche nel settore delle costruzioni navali, nonché della finanza/credito finalizzato, le parole chiave sono ancora oggi qualità e professionalità e il distretto del Tirreno rappresenta una eccellenza in Italia e in Europa. Con queste premesse per l’area Tirrenica la certezza di una ripresa della Mostra nautica e del refitting rappresenta un’opportunità intelligente da perseguire. Ma occorre che gli operatori maturino una conoscenza strutturata ed idee conseguenti di quella che è la situazione reale e consolidate in tutti i loro aspetti.
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