Gioco
Sgomberato un altro campo rom a Corvaia
È stato posticipato alla prossima settimana lo smantellamento dell’accampamento in via Rotta
QUERCETA. Lo sgombero dell’accampamento rom abusivo di via Rotta, a Querceta, è stato posticipato di circa una settimana. Nonostante l’assicurazione che tale procedura verrà comunque attuata nel più...
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QUERCETA. Lo sgombero dell’accampamento rom abusivo di via Rotta, a Querceta, è stato posticipato di circa una settimana. Nonostante l’assicurazione che tale procedura verrà comunque attuata nel più breve tempo possibile, a causa di «problemi logistici – fanno sapere dall’amministrazione comunale di Seravezza – non è stato possibile procedere come stabilito», ovvero nella mattinata di ieri. Le cinque famiglie – una ventina di persone in tutto – presenti nell’accampamento nato su un terreno privato avranno dunque qualche giorno in più per raccogliere le proprie cose prima dell’intervento delle forze di pubblica sicurezza e della polizia municipale. Che comunque ieri ha proceduto con lo sgombero dell’unico altro agglomerato abusivo sul territorio di Seravezza: si tratta di una piccola zona di terreno pubblico lungo la sponda del fiume Versilia, in località Corvaia, limitrofa alla trafficata via Esterna che conduce al capoluogo comunale.
In quest’area, divisi tra un’auto (con all’interno un materasso), una vecchia roulotte e un paio di piccole baracche di fortuna, si erano insediati due nuclei familiari di origine rumena. Al momento dello sgombero gli occupanti – tra cui figura anche un minore, studente in una delle scuole elementari della Versilia – non erano sul posto e la loro assenza era stata notata già da alcune settimane: roulotte e baracche sono comunque da tempo presenti nell’area degli ex lavatoi pubblici della frazione, tanto che nel piccolo spiazzo di terreno che li separava dalla carreggiata i rom avevano iniziato a coltivare anche alcuni filari di pomodori. Coordinati dal vice-comandante Fabio Scollo, gli uomini della polizia municipale e il personale di Ersu hanno prima spezzato i lucchetti che tenevano chiuse le porte delle baracche per controllare l’eventuale presenza di materiale di difficile smaltimento, quindi hanno rimosso con l’ausilio di un carro attrezzi i mezzi su ruote per poi smantellare le due baracche. Presente sul posto anche l’assessore all’ambiente Dino Vené.
«Anche questo accampamento – dichiara l’assessore – pur trovandosi su un suolo pubblico a differenza di quello di via Rotta, viola i minimi requisiti igienico sanitari ed è sorto abusivamente: come già più volte ribadito, l’amministrazione avrà in merito tolleranza zero. Onde evitare che in questa zona si riformi in futuro una cosa simile – annuncia Vené – provvederemo ad installare dei dissuasori per bloccare l’accesso dalla strada». Lo sgombero dell’accampamento di via Rotta dunque rimane in programma.
Gabriele Buffoni
In quest’area, divisi tra un’auto (con all’interno un materasso), una vecchia roulotte e un paio di piccole baracche di fortuna, si erano insediati due nuclei familiari di origine rumena. Al momento dello sgombero gli occupanti – tra cui figura anche un minore, studente in una delle scuole elementari della Versilia – non erano sul posto e la loro assenza era stata notata già da alcune settimane: roulotte e baracche sono comunque da tempo presenti nell’area degli ex lavatoi pubblici della frazione, tanto che nel piccolo spiazzo di terreno che li separava dalla carreggiata i rom avevano iniziato a coltivare anche alcuni filari di pomodori. Coordinati dal vice-comandante Fabio Scollo, gli uomini della polizia municipale e il personale di Ersu hanno prima spezzato i lucchetti che tenevano chiuse le porte delle baracche per controllare l’eventuale presenza di materiale di difficile smaltimento, quindi hanno rimosso con l’ausilio di un carro attrezzi i mezzi su ruote per poi smantellare le due baracche. Presente sul posto anche l’assessore all’ambiente Dino Vené.
«Anche questo accampamento – dichiara l’assessore – pur trovandosi su un suolo pubblico a differenza di quello di via Rotta, viola i minimi requisiti igienico sanitari ed è sorto abusivamente: come già più volte ribadito, l’amministrazione avrà in merito tolleranza zero. Onde evitare che in questa zona si riformi in futuro una cosa simile – annuncia Vené – provvederemo ad installare dei dissuasori per bloccare l’accesso dalla strada». Lo sgombero dell’accampamento di via Rotta dunque rimane in programma.
Gabriele Buffoni
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