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Versilia

Chiusa la palestra della scuola Lambruschini

Chiusa la palestra della scuola Lambruschini

La pavimentazione sconnessa è stata la causa di tre incidenti. Serve un intervento urgente

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VIAREGGIO. Palestra inutilizzabile: inizia così l’anno scolastico per i bambini della scuola primaria Lambruschini, che serve il centro città e non solo essendo tra le poche rimaste a tempo pieno. Il 18 settembre il dirigente scolastico Barbara Caterini ha scritto al sindaco Giorgio Del Ghingaro, all’assessore Sandra Mei, al presidente del consiglio di Istituto, alle famiglie degli alunni, ai docenti della primaria Lambruschini e a quelli della scuola dell’infanzia, Piagentini, annunciando la decisione di chiudere i locali. In nome, prima di tutto, della sicurezza degli alunni stessi. Visto che «a causa della pavimentazione disconnessa» si sono verificati tre incidenti attribuibili proprio alle condizioni della stessa pavimentazione.

Il 13 settembre il Comune ha mandato un proprio tecnico ad effettuare un sopralluogo alla palestra per verificarne «le condizioni igieniche e strutturali». L’esito di questo sopralluogo, l’esame della situazione fatto dal dirigente scolastico e la comunicazione ricevuta dagli insegnanti della Lambruschini, i quali hanno scritto al dirigente scolastico dichiarandosi «indisponibili ad effettuare lezione nella struttura», hanno portato Caterini a prendere il provvedimento drastico. Così messo nero su bianco: «Interdizione totale della palestra e dell’accesso alla medesima, fino all’attuazione dei lavori di ripristino della pavimentazione e di sanificazione delle pareti».

I piccoli alunni, fio a quando il provvedimento non potrà essere revocato, faranno attività fisica (l’ora di educazione notoria obbligatoria) «nel cortile, in aula o nei corridoi della struttura». Indicazione che fa un po’ anni Sessanta/Settanta quando si andava a scuola nei container anche a Viareggio, ma è sempre meglio che farsi male inciampando nel pavimento sconnesso della palestra in dotazione.

Il sopralluogo del tecnico del Comune fa sperare che l’amministrazione comunale metta mano ai lavori necessari quanto prima. Come avvenuto a fine estate per molti altri Istituti scolastici della città, dove - per esempio - a fine anno scolastico si è scoperto che le tubature dell’acqua erano totalmente da cambiare, al punto che in alcune scuole era stato anche istituito il divieto di bere l’acqua che usciva dai rubinetti.

Nei giorni scorsi, inoltre, il nido “Baloo” è stato chiuso una settimana a causa delle infiltrazioni di acqua piovana scoperte a struttura già riaperta per i piccoli frequentatori. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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