Sicurezza
Parcheggi ai balneari, nessun dietrofront
Continua la trattativa fra Comune e Agenzia delle Entrate per la riformulazione del prezzo di vendita
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PIETRASANTA. I parcheggi degli stabilimenti balneari saranno messi all’asta. Quando e a che prezzo ancora non è dato sapere, ma da parte dell’amministrazione comunale non ci sarà alcun passo indietro, nonostante le dimissioni da sindaco di Massimo Mallegni, il mandato oramai in scadenza e il prossimo arrivo del commissario prefettizio, come fa sapere l’assessore Cinzia Crivelli. «La procedura di vendita è ormai fatto gestionale. La decisione da parte del consiglio comunale è stata già presa e gli uffici andranno avanti con il mandato da tempo ricevuto, come hanno già fatto in questi mesi».
Vanno dunque sul mercato 68 mila 500 metri quadrati di superficie al momento dati in concessione agli stabilimenti. Quelli stessi concessionari che però, visto l’attuale “prezzo di listino”, 250 euro al metro quadrato, hanno già anticipato che non parteciperanno ad alcuna asta. «È una stima fuori mercato» è stato il commento del presidente di categoria Francesco Verona. Valore, quello certificato dall’Agenzia delle Entrate su cui però l’amministrazione comunale continua a non essere d’accordo, come precisa Crivelli: in sostanza, quanto meno questo sembra l’orientamento del palazzo, si punta ad un ulteriore ribasso della stima. Ulteriore perché da 290 euro al metro quadrato oggi si è appunto “scesi” a 250 euro a mq. «Ai balneari niente era stato detto sul prezzo delle aree perché niente c’era da dire visto che non si tratta di un valore definitivo. La corrispondenza tra uffici comunali ed Agenzia – spiega Crivelli – è ancora fitta e gli uffici continuano ad avere perplessità sulla scelta che l’Agenzia delle Entrate ha fatto di prendere a paragone, per la determinazione del valore, alcuni contratti di compravendita – precisa Crivelli – relativi ad aree con una forte aspettativa edificatoria. I cittadini che sono stati oggetto di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate sui propri contratti sanno bene quanto sia faticoso definire i valori di compravendita e quindi possono facilmente capire. Le aree a parcheggio non hanno alcun margine di edificabilità e nemmeno deve essere ipotizzato che possano averlo in futuro. I vincoli di inedificabilità sussistenti sui parcheggi degli stabilimenti, vincoli che non sono solo comunali bensì ministeriali, sono tassativi e non ci sono margini per superarli. Il nostro rapporto con la categoria dei balneari, concessionari delle aree, è da sempre di massimo rispetto. Se non era stata data loro alcuna comunicazione è proprio perché nessuna comunicazione c’era da dare». Ma la categoria sulla questione è già stata fin troppo chiara: niente asta e niente acquisizione dei parcheggi perché il prezzo è troppo alto. Intanto continua il dialogo tra il Comune e l’Agenzia sulla riformulazione sul valore di vendita.
Luca Basile
Vanno dunque sul mercato 68 mila 500 metri quadrati di superficie al momento dati in concessione agli stabilimenti. Quelli stessi concessionari che però, visto l’attuale “prezzo di listino”, 250 euro al metro quadrato, hanno già anticipato che non parteciperanno ad alcuna asta. «È una stima fuori mercato» è stato il commento del presidente di categoria Francesco Verona. Valore, quello certificato dall’Agenzia delle Entrate su cui però l’amministrazione comunale continua a non essere d’accordo, come precisa Crivelli: in sostanza, quanto meno questo sembra l’orientamento del palazzo, si punta ad un ulteriore ribasso della stima. Ulteriore perché da 290 euro al metro quadrato oggi si è appunto “scesi” a 250 euro a mq. «Ai balneari niente era stato detto sul prezzo delle aree perché niente c’era da dire visto che non si tratta di un valore definitivo. La corrispondenza tra uffici comunali ed Agenzia – spiega Crivelli – è ancora fitta e gli uffici continuano ad avere perplessità sulla scelta che l’Agenzia delle Entrate ha fatto di prendere a paragone, per la determinazione del valore, alcuni contratti di compravendita – precisa Crivelli – relativi ad aree con una forte aspettativa edificatoria. I cittadini che sono stati oggetto di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate sui propri contratti sanno bene quanto sia faticoso definire i valori di compravendita e quindi possono facilmente capire. Le aree a parcheggio non hanno alcun margine di edificabilità e nemmeno deve essere ipotizzato che possano averlo in futuro. I vincoli di inedificabilità sussistenti sui parcheggi degli stabilimenti, vincoli che non sono solo comunali bensì ministeriali, sono tassativi e non ci sono margini per superarli. Il nostro rapporto con la categoria dei balneari, concessionari delle aree, è da sempre di massimo rispetto. Se non era stata data loro alcuna comunicazione è proprio perché nessuna comunicazione c’era da dare». Ma la categoria sulla questione è già stata fin troppo chiara: niente asta e niente acquisizione dei parcheggi perché il prezzo è troppo alto. Intanto continua il dialogo tra il Comune e l’Agenzia sulla riformulazione sul valore di vendita.
Luca Basile
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