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Manager nautico torna da Dubai e viene arrestato

Manager nautico torna da Dubai e viene arrestato

Su di lui pendeva un ordine di cattura per bancarotta. Trovato a Milano mentre era con due sceicchi del Bahrein

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VIAREGGIO. Lo cercavano da due anni, dopo la condanna per bancarotta fraudolenta. L’ordine di cattura a carico di Antonio Amatuzzo, 44 anni, residente a Viareggio ma da tempo impegnato in Medio Oriente come amministratore delegato di un cantiere nautico, era stato emesso nel 2015 dalla Procura della Repubblica di Lucca: forse lui stesso se lo era dimenticato. Tanto da rientrare in Italia, per la precisione a Milano, senza preoccuparsi della registrazione necessaria in un albergo di lusso. Dove si trovava per affari: secondo quanto riferisce la polizia Amatuzzo, amministratore delegato di un cantiere navale operante tra Dubai (Emirati Arabi) e il Bahrein, si trovava con i suoi datori di lavoro. Due sceicchi, originari proprio del Bahrein. La registrazione, con tanto di documenti inviati alla questura, lo ha tradito: in albergo si è presentata la polizia. Che gli ha messo le manette ai polsi.

Amatuzzo era arrivato a Milano il 16 settembre scorso, assieme ai due sceicchi. Secondo quanto riferisce la polizia aveva preso alloggio in un albergo di lusso in via Pellico, a pochi passi dal Duomo di Milano. Su questa vicenda, peraltro di qualche anno fa, gli inquirenti mantengono il riserbo più stretto: l’unica cosa certa è che nei suoi confronti i magistrati lucchesi avevano emesso un ordine di cattura per bancarotta fraudolenta. Reato – riferiscono gli inquirenti – per cui è stato condannato e per il quale deve scontare 3 anni e 6 mesi. Il 44enne manager viareggino, però, non si trovava più in Italia da tempo: era diventato amministratore delegato dal cantiere Suprema Marine, con tanto di partecipazione agli International Boat Show di Dubai e del Qatar. Manifestazioni dove erano stati presentati gli yacht realizzati nei cantieri di Dubai.

Lo stesso Amatuzzo, per la verità tutt’altro che nascosto – basta fare un viaggio su Internet – vantava nel proprio curriculum una collaborazione di anni con i maggiori cantieri viareggini. Per affari era arrivato a Milano assieme agli sceicchi e aveva provveduto a registrarsi con i propri documenti nell’albergo di lusso a due passi dal Duomo. Da lì è scattato l’allarme con l’intervento della polizia milanese.

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