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In forse il consiglio comunale sulle dimissioni di Mallegni
PIETRASANTA. Un consiglio comunale, quello della presa d’atto delle dimissioni di Massimo Mallegni da sindaco, che statuto alla mano probabilmente non sarà convocato a differenza di quanto...
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PIETRASANTA. Un consiglio comunale, quello della presa d’atto delle dimissioni di Massimo Mallegni da sindaco, che statuto alla mano probabilmente non sarà convocato a differenza di quanto inizialmente era stato ipotizzato.
Quanto meno questo è quello che sembra emergere dal confronto fra il presidente del consiglio Francesca Bresciani e il segretario comunale. In sostanza le dimissioni decorrono dalla data in cui sono state formalizzate – 13 settembre – e non sarebbe quindi necessario la tappa in sede consiliare. Ne sapremo di più nella giornata di oggi.
Più probabile che delle dimissioni si parli, ma solo in chiave politica, durante il consiglio comunale che verrà convocato entro la fine del mese di settembre. Seduta dove, all’ordine del giorno, sono previsti tutta una serie di atti amministrativi di una certa rilevanza, fra questi, ad esempio, l’intesa del Comune con Coop e Conad dove in cambio dell’ampliamento dei due supermercati, saranno realizzate, a spese delle cooperative, opere viarie e un nuovo maxi-parcheggio al posto dello stadio comunale.
Nel frattempo l’ex sindaco Mallegni mantiene un profilo bassissimo, a livello di dichiarazioni, dopo le polemiche conseguenti alle sue dimissioni e la dura frenata sulla sua stessa candidatura in Parlamento arrivata da Forza Italia: un comportamentoper provare ad attenuare tensioni e malintesi. A Fiuggi, alla kermesse organizzata da Antonio Tajani e alla presenza di Silvio Berlusconi, l’ex primo cittadino di Pietrasanta ha fatto due interventi dal palco su temi di carattere nazionale.
Nei prossimi giorni riprenderà il suo tour mediatico su piccolo schermo: una visibilità non proprio condivisa ed apprezzata da alcuni referenti di spicco di Forza Italia. Questioni che però ai pietrasantini sembrano interessare poco: alle porte c’è infatti l’arrivo del Commissario prefettizio, già atteso per il 4 ottobre. Preludio ad una lungo periodo di amministrazione ordinaria della città – superiore ai 6 mesi – e ad un’altrettanto lunga campagna elettorale. (l. b.)
Quanto meno questo è quello che sembra emergere dal confronto fra il presidente del consiglio Francesca Bresciani e il segretario comunale. In sostanza le dimissioni decorrono dalla data in cui sono state formalizzate – 13 settembre – e non sarebbe quindi necessario la tappa in sede consiliare. Ne sapremo di più nella giornata di oggi.
Più probabile che delle dimissioni si parli, ma solo in chiave politica, durante il consiglio comunale che verrà convocato entro la fine del mese di settembre. Seduta dove, all’ordine del giorno, sono previsti tutta una serie di atti amministrativi di una certa rilevanza, fra questi, ad esempio, l’intesa del Comune con Coop e Conad dove in cambio dell’ampliamento dei due supermercati, saranno realizzate, a spese delle cooperative, opere viarie e un nuovo maxi-parcheggio al posto dello stadio comunale.
Nel frattempo l’ex sindaco Mallegni mantiene un profilo bassissimo, a livello di dichiarazioni, dopo le polemiche conseguenti alle sue dimissioni e la dura frenata sulla sua stessa candidatura in Parlamento arrivata da Forza Italia: un comportamentoper provare ad attenuare tensioni e malintesi. A Fiuggi, alla kermesse organizzata da Antonio Tajani e alla presenza di Silvio Berlusconi, l’ex primo cittadino di Pietrasanta ha fatto due interventi dal palco su temi di carattere nazionale.
Nei prossimi giorni riprenderà il suo tour mediatico su piccolo schermo: una visibilità non proprio condivisa ed apprezzata da alcuni referenti di spicco di Forza Italia. Questioni che però ai pietrasantini sembrano interessare poco: alle porte c’è infatti l’arrivo del Commissario prefettizio, già atteso per il 4 ottobre. Preludio ad una lungo periodo di amministrazione ordinaria della città – superiore ai 6 mesi – e ad un’altrettanto lunga campagna elettorale. (l. b.)
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