Il Tirreno

Versilia

Ristorante in Versilia multato venti volte in tre mesi

di Melania Carnevali
Ristorante in Versilia multato venti volte in tre mesi

Il “10” in viale Morin a Forte dei Marmi sanzionato dai vigili per la musica alta: «Volevamo aprire un altro locale, ma ci stiamo ripensando»

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FORTE DEI MARMI. «A volte pensiamo che si siano accaniti contro di noi. A mezzanotte e un minuto, i vigili sono già fuori con il libretto del verbale in mano. Le regole sono importanti, è chiaro. Ma è importante anche permettere di lavorare a un ristoratore, a maggior ragione se sta portando un giro di affari importante in zona». Cesare e Matteo Caronni, padre e figlio, sono l’anima del 10, ristorante aperto ad aprile nel viale Morin al Forte dei Marmi e diventato in un lampo uno dei locali più frequentati della zona, da giovani e benestanti, clienti di un certo rango con la stanza da mille a una notte in uno degli hotel a cinque stelle della zona e carta oro da strisciare in libertà nei negozi di marche di lusso. Ma anche meno benestanti: si sono portati dietro la loro clientela di Meda, dove hanno un altro ristorante, e hanno preso anche quella locale.

Un ristorante particolare, il loro, con intrattenimento durante la cena, dove si parte in un tavolo e magari si finisce a brindare in un altro. Cento coperti ogni sera a luglio e ad agosto, non molti di meno a maggio e giugno.

Ma il ristorante ha raggiunto anche il record di locale più multato in un’unica stagione. Venti nel periodo estivo, forse anche qualcosa in più. Una alla settimana, in media. Una volta, anche due sere di fila: il venerdì e il sabato. A farle è stata la polizia municipale, chiamata dai residenti che si lamentavano della musica.

Il regolamento comunale prevede infatti che un locale possa tenerla accesa oltre la mezzanotte solo se presenta una relazione di impatto acustico. Il 10 lo ha fatto e ha ottenuto la deroga per la musica fino all’1 di notte nei venerdì e nei sabato del periodo estivo. Il punto è che, sempre secondo il regolamento comunale, fuori dalle mura del locale non dovrebbe sentirsi volare una mosca, e tanto meno la musica. «Ma è praticamente impossibile che non si senta un filo di musica, capite? Provate a passare davanti alle discoteche della zona e sentirete la musica», spiega Cesare Caronni. «Se un cliente compra una bottiglia di champagne da mille euro non posso non mettergli un po’ di musica e per questo chiediamo un po’ di elasticità».

Nei piani dei Caronni c’era quello di aprire un altro locale al Forte. Una focacceria di pesce, cioè focacce ripiene dei frutti e dei prodotti del mare: questo era il progetto. Era, appunto. «Se continuano a tartassarci così la apriamo da un’altra parte», spiega Caronni senior. Intanto però continua la programmazione della stagione invernale. «Faremo serate a tema: quella dell’ossobuco milanese, la serata dei single, quell’aggiungi un posto a tavola, e quella della cucina fai da te dove lasceremo la possibilità ai clienti di cucinare qui per i proprio amici».

 

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