Attenzione
dalla regione
Tubone nel lago M5S: ecco perché il progetto è fermo
MASSAROSA. Per realizzare il tubone che – nei progetti – dovrebbe risolvere il problema della salinizzazione delle acque del lago di Massaciuccoli, la Regione dovrà affidarsi a un altro ente...
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MASSAROSA. Per realizzare il tubone che – nei progetti – dovrebbe risolvere il problema della salinizzazione delle acque del lago di Massaciuccoli, la Regione dovrà affidarsi a un altro ente attuatore. Vecchiano si è ritirato. Lo rende noto il M5s regionale, dopo la risposta della giunta fiorentina all’interrogazione del movimento sul tema. «Tradotto si riparte quasi da zero, con buona pace del Lago e di chi ci tiene», dicono dal M5s.
Il Lago di Massaciuccoli soffre da tempo di alcuni problemi. Uno di questi è il deficit idrico che si porta dietro il problema della salinizzazione eccessiva dell’acqua. Per risolvere questo problema, undici anni fa, fu fatto un accordo di programma che assegnava alla Provincia di Pisa la realizzazione di un tubone per portare nel lago le acque del Serchio. Costo dell’opera 20, 6 milioni di euro, il ministero ne aveva già messi 18, ma tutto è fermo. «E oggi abbiamo saputo perché – fanno sapere i Cinque Stelli– il Comune di Vecchiano ha contestato la mancata apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sul proprio territorio e quindi la Provincia di Pisa ha alzato bandiera bianca». Dal 3 maggio 2017 gli enti coinvolti hanno deciso che la Regione Toscana dovrà trovare un nuovo soggetto attuatore e “attualizzare il progetto” sentendo anche le Università toscane.
«Un flop clamoroso dell’amministrazione provinciale Pd pisana e regionale», così Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S vicepresidente della commissione Ambiente e territorio, firmatario dell’interrogazione.
«Apprezziamo il fatto che, stando alla risposta dell’assessora Fratoni, almeno il problema degli scarichi dei reflui nel lago pare risolto. Migliarino non è attivo perché convogliato su San Jacopo (Pisa) e per Vecchiano vale il potenziamento e adeguamento al trattamento dei nutrienti – continua –. Fratoni certifica che quanto il depuratore di Vecchiano scarica oggi nel lago sono reflui depurati, quindi conformi allo scarico in area sensibile, visto che il Massaciuccoli è zona di criticità ambientale».
Il Lago di Massaciuccoli soffre da tempo di alcuni problemi. Uno di questi è il deficit idrico che si porta dietro il problema della salinizzazione eccessiva dell’acqua. Per risolvere questo problema, undici anni fa, fu fatto un accordo di programma che assegnava alla Provincia di Pisa la realizzazione di un tubone per portare nel lago le acque del Serchio. Costo dell’opera 20, 6 milioni di euro, il ministero ne aveva già messi 18, ma tutto è fermo. «E oggi abbiamo saputo perché – fanno sapere i Cinque Stelli– il Comune di Vecchiano ha contestato la mancata apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sul proprio territorio e quindi la Provincia di Pisa ha alzato bandiera bianca». Dal 3 maggio 2017 gli enti coinvolti hanno deciso che la Regione Toscana dovrà trovare un nuovo soggetto attuatore e “attualizzare il progetto” sentendo anche le Università toscane.
«Un flop clamoroso dell’amministrazione provinciale Pd pisana e regionale», così Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S vicepresidente della commissione Ambiente e territorio, firmatario dell’interrogazione.
«Apprezziamo il fatto che, stando alla risposta dell’assessora Fratoni, almeno il problema degli scarichi dei reflui nel lago pare risolto. Migliarino non è attivo perché convogliato su San Jacopo (Pisa) e per Vecchiano vale il potenziamento e adeguamento al trattamento dei nutrienti – continua –. Fratoni certifica che quanto il depuratore di Vecchiano scarica oggi nel lago sono reflui depurati, quindi conformi allo scarico in area sensibile, visto che il Massaciuccoli è zona di criticità ambientale».
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