Sicurezza
Sindaco e cittadini rifiutano la diretta tv con Del Debbio
Il programma Quinta Colonna voleva fare un servizio sui migranti ospitati nel borgo di Azzano ma il primo cittadino di Seravezza e gli abitanti hanno detto no: «Non vogliamo pressioni su questa storia»
SERAVEZZA. I dodici migranti ospitati ad Azzano, una comunità irritata, le parole dei residenti. Magari cariche di enfasi, e rabbia. Forse la redazione del programma Quinta Colonna di Paolo Del Debbio pensava a un servizio televisivo così. Ma prima il sindaco Riccardo Tarabella e poi gli stessi residenti di Azzano hanno respinto le richieste della trasmissione di Rete 4. Così lunedì sera non ci sarà nessuna diretta da Seravezza.
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I giornalisti di Quinta Colonna hanno fatto il primo tentativo con il sindaco. «Ho spiegato a loro che non ero d’accordo e vedevo il servizio – spiega il primo cittadino – come qualcosa che non raggiungeva l’obiettivo che ci ponevamo sia come comunità che come sindaco. Non c’è alcun bisogno di fare pressioni su questa vicenda».
Stessa risposta, con maggiori motivazioni, è arrivata dai diretti interessati. Ad Azzano, infatti, sono stati quasi tutti concordi nel rifiutare le telecamere di Rete 4. «Qui ad Azzano ci sono persone serie – esordisce Giulio D’Angiolo – è vero che ci sono stati dei ritardi, e per due mesi siamo rimasti in silenzio, ma adesso l’amministrazione è venuta nel nostro paese, si aperto un confronto che è servito da lezione a noi e a loro e ora aspettiamo fiduciosi. Si sono assunti impegni nei nostri confronti».
Insomma, non è il momento giusto per creare falsi allarmismi, anche perché non ci sono né attriti fra i migranti e i residenti, come in altre parti d’Italia, né rabbia. Senz’altro invece si sono sentite le mancanze da parte dell’associazione di volontariato che gestisce il servizio di accoglienza dei migranti di Azzano. Infine c’è la struttura privata, giudicata più di una volta dagli abitanti come non idonea ad ospitare 12 persone.
«Con un servizio televisivo del genere il rischio sarebbe stato quello di mettere sempre più astio fra qualcuno e loro o fomentare le persone – spiega Giulio D’Angiolo che ha parlato direttamente con il giornalista di Quinta Colonna – qui non c’è nessun paesano arrabbiato, anzi abbiamo molto rispetto, e sappiamo che vanno aiutati. Perciò lasciamo lavorare i nostri assessori e il sindaco, il quale dovrà incontrarsi anche con il Prefetto e aspettiamo che tornito ad Azzano con delle soluzioni».
Intanto pare scongiurato l’arrivo di altri richiedenti asilo nel piccolo paese di Azzano. Inoltre si chiede a gran voce che si possa dare un’abitazione più dignitosa ai migranti, oltre a distribuirli meglio su tutto il comune.
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