Il Tirreno

Versilia

Passi carrabili, i cittadini vanno dal giudice di pace

di Melania Carnevali
Passi carrabili, i cittadini vanno dal giudice di pace

Il comitato prepara un’altra protesta contro la campagna di regolarizzazione Una ventina, ad oggi, le multe fatte dalla polizia municipale di Massarosa

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MASSAROSA. Prima hanno annunciato un ricorso al Tar. Poi lo hanno fatto. Dopo, hanno iniziato a protestare alla vecchia maniera: un blitz nella notte con falsi cartelli di divieti di sosta appesi ovunque nelle strade Bozzano e poi una sorta di sit-in al comando della polizia municipale, quando si presentarono, tutti insieme, con in mano la lettera di avviso a comparire. Adesso i cittadini riuniti nel Comitato passi carrabili di Massarosa sta organizzando un’altra protesta a carte bollate contro la decisione del Comune di regolarizzare i passi carrabili del territorio: il ricorso in massa al giudice di pace per contestare le multe ricevute.

Sono una ventina le sanzioni arrivate ai cittadini di Massarosa, che, secondo la polizia municipale, non si sono messi ancora in regola. La campagna del Comune di regolarizzazione dei passi carrabili è partita ormai oltre un anno fa. Secondo la polizia municipale, l’articolo 22 del nuovo codice della strada (che risale al 1992) non lascia spazio a interpretazioni: chiunque abbia un passo carrabile attivo (cioè con auto che entrano ed escono) deve chiedere un’autorizzazione all’ente proprietario della strada. Ma nessuno lo sapeva. Così, dal 93 ad oggi, ben pochi a Massarosa (ma come nel resto di Italia) hanno chiesto l’autorizzazione.

Nel comune, fino allo scorso anno, erano circa 250 su circa 3.500. Lo scorso anno la polizia municipale ha deciso di partire con la regolarizzazione. Senza multe, per chi non fosse in regola. E senza tasse, dal momento che il Comune l’aveva già tolta. L’autorizzazione però va richiesta e pagata: circa 80 euro più le marche da bollo.

E sono due, i tipi di autorizzazione. Per chi avesse un passo precedente all’entrata in vigore della normativa di riferimento, basta la richiesta di regolarizzazione. Per chi invece lo avesse fatto dopo, deve chiedere anche l’autorizzazione. I vigili (dopo gli avvisi a comparire per controllare i documenti) ha iniziato a fare multe a chi non aveva, in maniera evidente, regolarizzato il passo. Sono perlopiù passi precedenti al 93, per cui il cittadino doveva fare una richiesta di regolarizzazione. La multa in questo caso è più leggera. 28 euro, che però sale a 169 euro, in caso di mancata autorizzazione.

Ma i cittadini del comitato lo hanno scritto anche nella loro pagina Facebook: «Siamo pronti per il giudice di pace. Non si può sempre soccombere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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