Sicurezza
Noto commerciante stroncato dalla malattia a 58 anni
Lutto a Ripa di Seravezza per la morte di Paolo Giannaccini, titolare di “Fabio Calzature”
SERAVEZZA. È morto ieri, alle 2 del mattino, Paolo Giannaccini. Conosciutissimo commerciante di Ripa – titolare, insieme alla moglie, del negozio “Fabio Calzature” lungo via Alcide De Gasperi, uno degli esercizi storici della zona con oltre 60 anni di attività e in cui lui lavorava da oltre 30 anni – non ce l’ha fatta quando la malattia ha preso il sopravvento: aveva solo 58 anni. «Aveva scoperto di avere questo male solo a marzo, pochi mesi fa – racconta la figlia Elisa – i medici ci avevano detto fin da subito che era una forma molto aggressiva, che sarebbe stata una sfida quasi impossibile da vincere: lui però era un lottatore, non si è mai dato per vinto nonostante una prospettiva così brutta».
Sei mesi di lotta, di sofferenza ma anche di speranza, di non rinuncia alla vita. «Voleva credere a quell’unica possibilità di guarire – ricorda la figlia – teneva anche un diario delle chemio, le affrontava sempre con grande determinazione. Solo giovedì sera non ha voluto prendere le medicine né mangiare, alla fine è stato costretto a cedere».
Paolo si trovava a casa, circondato da tutti i suoi cari: la famiglia aveva preferito così, nonostante fosse costantemente seguito dai medici degli ospedali Santa Chiara e Cisanello. «Vorrei ringraziare l’infermiera Antonella e la dottoressa Sara, soprattutto – racconta Elisa – perché si sono dimostrate di una gentilezza meravigliosa verso di lui e verso tutti noi che non l’abbiamo mai lasciato solo in questi mesi. Così come i suoi tantissimi amici, che non gli hanno mai fatto mancare il loro supporto». Perché Paolo Giannaccini era conosciuto, ancor più che per il suo ruolo di commerciante, come uomo attivo sul territorio e nelle molte associazioni. «Era membro di Avis, Aido – ricorda la figlia – e varie filarmoniche, sia la Basilio Stagi di Ripa sia quella di Riomagno alla quale, nonostante la malattia, si era iscritto pochi mesi fa».
La musica è stata la sua grande passione, fin da giovanissimo, tanto che anche per la contrada La Lucertola si è occupato per oltre 20 anni del Miccio Canterino: fu proprio lui a portare in rossoverde la cantante Karima con cui la contrada vinse per tre volte la Lira d’Oro nel 2004, 2005 e 2007. Lascia i figli Elisa e Michele (proprietario della nota birreria “La Casa sul Fiume” di Seravezza, in cui il padre spesso l’aiutava) e la moglie Sandra. Le esequie oggi alle 15,30 nella chiesa di Ripa.
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