Il Tirreno

Versilia

L’allarme della Fiom Cgil: a rischio il polo Azimut-Benetti

di Donatella Francesconi
L’allarme della Fiom Cgil: a rischio il polo Azimut-Benetti

Assemblea sindacale ieri in azienda. Rinviato il confronto sulla riorganizzazione affidata alla ricerca commissionata alla “Boston Consulting”: «Rischio dismissione e licenziamenti per Viareggio»

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VIAREGGIO. La voce dei sindacati aziendali Azimut Benetti risuona forte in questi giorni di Salone in Costa azzurra: «Rischio dismissione e licenziamenti per il sito di Viareggio». È il tema trattato nell’assemblea sindacale che si è tenuta ieri mattina che ha visto la presenza di Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil. «L’azienda ha lavoro», è la riflessione del sindacalista: «Ma c’è distinzione tra capacità produttiva e stato dell’azienda». Azimut ha impegnato la produzione livornese sui maxi yacht: «Ma servono le professionalità e quindi, le assunzioni», continua Braccini: «E la risposta che viene andata non può essere “piuttosto andiamo a Civitavecchia”, come invece ci siamo sentiti dire».

Al centro delle preoccupazioni del sindacato c’è la ricerca” fatta dalla “Boston Consulting” per la “riorganizzazione” annunciata: «L’azienda aveva preso l’impegno per presentarla al tavolo del confronto sindacale», ricorda Nicola Riva, per la Fiom Cgil Versilia: «Ma l’incontro è stato rinviato a fine mese, mentre invece si è tenuta la riunione del consiglio di amministrazione». Nel corso della quale sarebbero state designate le nuove nomine del management aziendale che dovrebbero essere rese pubbliche la prossima settimana, a Salone di Cannes terminato.

«Continuano i licenziamenti dei dirigenti dell'azienda e non vengono sostituiti. E si fanno sempre più insistenti le ipotesi di trasferimenti collettivi, di uffici e reparti da Viareggio verso Livorno», è l’elenco degli elementi che fanno preoccupare la Fiom-Cgil: «Che sia un modo elegante ed indiretto, per licenziare, che forse è il vero obiettivo aziendale?». Ed ancora: «Dirigenti non sostituiti in funzioni chiave (il direttore del personale, per esempio, ndr), mancanza di investimenti, un'azienda che non risponde agli impegni presi: ce n'è in abbondanza per essere preoccupati come lavoratori e come sistema industriale Viareggio». A tutto questo si aggiungerebbe il cambio di sede legale: da Viareggio a Livorno.

Domande e relativa necessità di risposte certe che attraversa la realtà viareggina Azimut Benetti, ma anche quella di Livorno. Dove è andato via il direttore alla produzione e non è stato sostituito: chi si è fatto avanti, proveniente da Fincantieri, alla verifica dei fatti - così le indiscrezioni raccolte - avrebbe alla fine declinato l’offerta.

Abbiamo cercato di contattare l’azienda per capire cosa stia accadendo e quale sia lo scenario nel quale si registra l’allarme lanciato dalla Fiom- Cgil. Ma gli impegni Oltralpe di questi giorni per la dirigenza aziendale non hanno permesso agli uffici stampa di fornire, al momento, una risposta.

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