Il Tirreno

Versilia

Il Pd diffida Mazzoni: «Si limiti all’ordinario»

di Luca Basile
Il Pd diffida Mazzoni: «Si limiti all’ordinario»

Forassiepi: il vicesindaco non ha alcuna legittimazione popolare,  non deve compiere atti che potrebbero compromettere l’assetto della città

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PIETRASANTA. Nel giorno in cui Massimo Mallegni fa tappa in quel di Fiuggi, tenendosi a debita distanza da polemiche e veleni, alla kermesse organizzata da Antonio Tajani dove domani presenzierà Silvio Berlusconi, dal Pd arriva una diffida al vicesindaco Daniele Mazzoni impegnato a palazzo comunale a pianificare e programmare l’attività amministrativa. «Leggiamo con stupore che Mazzoni si sta affannando per compiere in pochi giorni atti e attività che forse doveva fare prima. Certamente le poche cose fatte da lui in più di due anni lo spaventano, e questo è comprensibile, soprattutto per chi pensa – afferma il capogruppo Rossano Forassiepi – di candidarsi a sindaco, ma ci preme ancora di più sottolineare che tale atteggiamento è poco corretto e poco rispettoso delle istituzioni e della città. Apprendere che sta portando avanti temi dirimenti per il futuro di Pietrasanta senza il possibile coinvolgimento del consiglio comunale come la vendita dei parcheggi dei bagni, accordo con la Coop-Conad per stadio, variazione della viabilità e parcheggi, museo Mitoraj, Rocca di Sala e addirittura contributi ci fa dire che la campagna elettorale non si fa con i soldi e i beni del Comune, ma con le proprie risorse e le proprie idee. Se Mazzoni&co vogliono chiudere lo stadio comunale, vendere l’accesso al mare, aumentare ulteriormente i parcheggi a pagamento che lo dicano in campagna elettorale e si facciano votare, dopo saranno legittimati a farlo, adesso sarebbe solo uno sfregio alla storia di Pietrasanta».

«Compromettere la città con scelte affrettate e fatte in un momento di disordine istituzionale e politico come questo – continua Forassiepi – non è cosa seria e responsabile. Diffidiamo, quindi, quel che resta dell’Amministrazione a compiere atti che potrebbero compromettere l’assetto della città in un momento come questo: non è accettabile che dopo che questa amministrazione consegnerà la città al commissario prefettizio per quasi dieci mesi ipotechi il futuro anche della prossima amministrazione scelta dai cittadini con atti compiuti solo per propaganda e senza coinvolgere la comunità. La nostra attenzione sugli atti prodotti sarà precisa e puntuale, ma in questo periodo particolare che ci separa dal commissario o dal ritiro delle dimissioni del sindaco saremo ancora più attenti, pronti a segnalare ogni elemento non chiaro a chi di dovere. Ricordiamo inoltre a Mazzoni che non essendo mai stato neanche votato dai cittadini – insiste Forassiepi – non ha alcuna legittimazione popolare: durante questi venti giorni che ci separano dalla decadenza dell’amministrazione, la legge prevede che sindaco, giunta e consiglio abbiano solo poteri di ordinaria amministrazione. Aggiungiamo, poi, che ai sensi dello statuto dovrebbe essere convocato un consiglio comunale per la presa d’atto delle dimissioni del Sindaco».

Consiglio – programmato per venerdì 22 – che resta però in dubbio in attesa dell’interpretazione della norma da parte del segretario comunale.

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