Il Tirreno

Versilia

“Camera d’autrice” la prima in Italia è all’hotel Giulia

di Cristina Bulgheri
 “Camera d’autrice” la prima in Italia è all’hotel Giulia

Cristiana Gemignani sposa il progetto dell’associazione toponomastica femminile e dedica la stanza ad Alda Merini

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Ha battuto sul tempo le colleghe di tutta Italia (in particolare di Lucca, Giardini Naxos, Rimini) Cristiana Gemignani, albergatrice di Lido di Camaiore - gestisce l’hotel Giulia che si affaccia sulla Passeggiata - che oggi alle 18.30 inaugurerà la prima “Camera d’autrice” sul territorio nazionale alla presenza del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, di quello di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, della presidentessa dell’associazione toponomastica femminile Maria Pia Ercolini e della Fidapa Versilia Michela Fucile.

Per prima, infatti, Cristiana Gemignani ha aderito al progetto “Camera d’autrice”, lanciato dall’associazione toponomastica femminile, che raccoglie quasi diecimila soci in tutta Italia e che annualmente, come spiega Maria Grazia Anatra - che dell’associazione è una delle più attive promotrici (peraltro autrice di una fiaba per bambini dal titolo “Una strada per Rita” ) - si riunisce e organizza convegni per discutere sulle possibilità di intitolare i luoghi urbani come piazze, biblioteche, aule alle donne che hanno avuto un ruolo e un’importanza per la nazione. Non solo grandi nomi tipo Rita Levi Montalcini o Margherita Hack - ma anche semplici lavoratrici, donne di famiglia che comunque abbiano dato il loro forte contributo alla società. Tra le tante donne illustri, per la camera del suo albergo. nato e cresciuto all’insegna dell’imprinting femminile - Giulia era la nonna, poi la mamma Margherita e ora lei - Cristiana Gemignani ha scelto la poetessa e scrittrice Alda Merini scomparsa nel 2009.

«Ho scelto Alda Merini - spiega l’albergatrice - perché, oltre ad essere un nome fondamentale nel panorama poetico femminile italiano, ben rappresenta le mie due anime versiliesi: Viareggio, dove sono nata e Camaiore, dove lavoro. La Merini infatti ha vinto sia il Premio Viareggio nel 1996 che il Premio Camaiore nel 2000. Non solo, Alda era una donna al di sopra di certe convenzioni. Libera, intensa, proprio come il mare sul quale si affaccia il balcone della stanza a lei dedicata».

Per questo chi prenoterà la stanza Alda Merini, troverà una profumazione che ricorda il mare, alcuni dei suoi libri più significativi (“Fiore di poesie”, “Ballate non pagate”, “Mistica d’amore”), un ritratto dell’autrice, il depliant di “Camera d’autrice”, un ritratto della poetessa milanese e un rossetto rosso, come lei era solita portare. Una stanza letteraria al secondo piano dell’hotel fronte mare, che ha il sapore del “vissuto”, del “già abitato” da un personaggio che con il suo lavoro e il suo pensiero ha lasciato una traccia tra quelle quattro mura. Una stanza alla quale Cristiana Gemignani, contro ogni convenzione e superstizione, ha voluto assegnare il numero 13-17: «Sono i numeri - precisa l’albergatrice - che nessun albergo conferisce alle proprie stanze per paura che rimangano invendute a causa di pregiudizi. Alda Merini, donna sensibile e fragile, profonda come gli abissi più cupi, avrebbe secondo me sicuramente sorriso a questa provocazione». E non è finita qui, in cantiere l’idea - man mano che arriveranno le adesioni - di realizzare una guida alle “Camere d’autrice” d’Italia.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa