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Via alle grandi manovre in vista del voto

Via alle grandi manovre in vista del voto

A sinistra cresce l’ipotesi Neri ma non si escludono le primarie, a destra i nomi in ballo per ora sono due

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PIETRASANTA. Quali scenari politici per il dopo-Mallegni? Presto per dirlo: oggi ogni nome, o quasi, a destra come a sinistra o ancora dalle parti dei Cinque Stelle, è facilmente spendibile. E, al limite, smentibile. La verità è solo una, però: sempre a destra, come a sinistra – per i Cinque Stelle si vedrà – la frammentazione e le divisioni sono palesi. E chi parla di gruppi coesi, di identità di vedute e di confronti pacati e civili da fare al momento opportuno racconta favole.

Prendiamo il centro-destra: premesso che c’è chi ha brindato al “ciao ciao” di Mallegni – un po’ per augurargli buona fortuna in vista della problematica avventura romana un po’ ancora perché ingolosito dai probabili nuovi scenari – le correnti di pensiero sono divergenti: i nomi in ballo, ad oggi, sono infatti due: il vice-sindaco Daniele Mazzoni, che ha come primo sponsor proprio Mallegni, e il presidente del consiglio comunale Francesca Bresciani, che può contare su un supporto, all’interno del centrodestra, significativo. Mazzoni è più esperto sicuramente di pratiche amministrative e in questi due anni e mezzo si è “allenato”, non solo in chiave social, a fare il sindaco fra la gente, anche se ha un consenso altalenante, la Bresciani è più riservata, più legata al palazzo, forse meno preparata ad oggi, ma può contare su un apprezzamento crescente. Outsider, ad oggi, non si intravedono, ma la partita era e resta aperta.

E il centrosinistra? Un mare in tormenta: come noto, lo scrivemmo tempo fa, una parte significativa del Pd spinge per un’operazione Del Ghingaro anche in terra di Pietrasanta sponsorizzando la candidatura di Ettore Neri: che, in linea di massima, sarebbe disponibile, ma che deve fare i conti, ad esempio, con i renziani della prima ora sommessamente ostili. L’opzione lista civica a sostegno sempre di Neri non piace allo stesso ex sindaco di Seravezza. E quindi, alla fine dei giochi, potrebbe tornare in auge lo spauracchio delle primarie con un nuovo round Forassiepi-Mori e l’alternativa Nicola Conti. Senza dimenticare che a proposito di liste civiche ne potrebbe spuntare una proprio dalle parti della sinistra e dei movimenti: se ne parla, sia pure sottovoce, da tempo. Come a dire “disuniti alla meta”: poi si vedrà.

(l.b.)

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di Redazione web