Il Tirreno

Versilia

Vernici, frigoriferi e gas: «La discarica è pericolosa»

di Melania Carnevali
Vernici, frigoriferi e gas: «La discarica è pericolosa»

Gli ambientalisti di Fare Verde hanno presentato un esposto alle forze dell’ordine per segnalare un rischio inquinamento a Piano di Conca: «Minaccia per la salute»

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PIANO DI CONCA. Potrebbe essere un quadro di Van Gogh. Un enorme campo di girasoli, dove immergersi mano nella mano, e correre, e poi tuffarsi a pancia in su e pensare al domani. Peccato l’afa fetida, le mosche, i topi, e, si scopre adesso, o almeno si suppone, i gas inquinanti che escono dai motorini dei frigoriferi abbandonati in mezzo a quella montagna di rifiuto che cresce di giorno in giorno.

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E non da sola. C’è chi passa e butta al volo un sacco di immondizia, chi un forno, vestiti lerci, pentole, calcinacci e addirittura cestelli sporchi di vernice, con il liquido che cola e si infiltra nella terra e poi scivola giù nelle falde acquifere con quelle acque che chissà poi dove vanno a finire. È la fiera dell’est dell’inquinamento, quella che parla della discarica abusiva (una delle tante a Massarosa) nata in via Bonifica di Ponente, a Piano di Conca, e sui cui la neonata associazione nazionale Fare Verde ha presentato un esposto alle forze dell’ordine.

«Stiamo costatando quotidianamente l’abbandono e il deposito incontrollato su tutto il territorio versiliese – dice la responsabilità del gruppo Versilia di Fare Verde, Anna Silvestro – e qui abbiamo trovato frigoriferi e condizionatori pericolosi, perché possono recare un danno all’ozono e alla salute dei cittadini». L’ambientalista è critica nei confronti dei cittadini. «È una questione di senso civico», dice

L’assessora all’Ambiente, Agnese Marchetti, a luglio, aveva parlato di un «problema enorme», quello delle discariche abusive cresciute nel territorio. Solo quella segnalata da Fare Verde conterrà circa una tonnellata di rifiuto e per rimuoverla servirebbero migliaia di euro che il Comune di Massarosa non può permettersi. A maggior ragione se di discariche abusive ne sono state già bonificate diverse nel corso dell’ultimo anno, e invano, dal momento che poco dopo ricrescevano.

Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sta diventando emergenza a Massarosa. Piano di Mommio e Piano di Conca sono le zone più critiche, perché piazzate al crocevia di quartieri che portano rifiuti. C’è infatti Viareggio al lato, che ha esteso il porta a porta ovunque eliminando i cassonetti (e a prendere i rifiuti ci pensa Massarosa). Poi c’è la zona industriale delle Bocchette: la stessa via, il civico prima è Camaiore, quello dopo Massarosa. E anche qui vai di viaggi di rifiuti. Infine c’è la migrazione interna. I cittadini delle frazioni di Massarosa in cui è già partito il porta a porta, e che ancora non si sono adeguati, continuano ad andare a caccia di cassonetti o di angoli sperduti dove abbandonare la propria spazzatura. E intanto, l’inquinamento aumenta. «Questi cittadini devono sapere – commenta Silvestro – che oltretutto stanno rischiando grosse sanzioni».
 

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