Il dolore
Premio Satira blindato contro il terrorismo
Sono state installate ieri mattina davanti alla Capannina di Forte dei Marmi le fioriere anti-tir. Sono attesi Fiorello, Ficarra e Picone e la vignettista americana Liza Donnelly
FORTE DEI MARMI. La cerimonia di premiazione del Premio satira politica, quest’anno, per la prima volta in 45 anni di storia, di cui quasi dieci vissuti attraversando gli anni di piombo, sarà blindata contro il rischio terrorismo. Le fioriere anti-tir sono state installate ieri mattina davanti alla Capannina, dove domani pomeriggio prenderà vita l’evento a cui parteciperanno 200 persone più artisti come Fiorello, Ficarra e Picone, la vignettista e femminista americana del New Yorker, Liza Donnelly, e tante altre star della comicità italiana.
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Fa parte del protocollo che il Viminale ha iniziato a mettere a punto dopo l’attentato di Berlino, nel dicembre del 2016, quando un tir si fiondò sul mercatino di Natale uccidendo 12 persone, e che poi è stato affinato con circolari e contro-circolari, attentato dopo attentato, in mezzo anche i fatti di Torino.
Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, e il capo della polizia, Franco Gabrielli, hanno chiesto alle prefetture (e quindi anche a quella di Lucca) di mettere in campo misure di sicurezza permanenti per i luoghi considerati sensibili delle città (quelli più frequentati) e di aumentare la vigilanza durante gli eventi, che siano festival, sagre o concerti di quartiere. Nessun allarmismo ma neanche sottovalutazione dei rischi, quindi: è quello che chiede il Viminale. Tutti gli eventi, d’ora in poi, in quest’epoca del terrore, saranno gli osservati speciali dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza, a cui partecipano anche i sindaci e le polizie municipali.
La discoteca di Gherardo Guidi, domani, quindi, sarà una di questi osservati speciali. Non ci saranno migliaia di persone (solo 200 gli ingressi), ma il premio satira politica ha un’eco nazionale. E questo alza l’asticella del rischio. Inoltre, come dimenticare che uno dei più grandi attentati neri in Europa è stato proprio quello del 7 gennaio del 2015, quando due cittadini francesi di origini algerine affiliati ad Al Qaeda nello Yemen, entrarono nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo e al grido di “Allah Akbar” massacrarono dodici persone e ne mandarono altre undici all’ospedale? L’ironia non piace all’estremismo islamico. Troppo rivoluzionaria, troppa libera. E, oggi, quella libertà va difesa.
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