Sicurezza
stazzema
Bertellotti si dimette, entra Mattei
Il consigliere di minoranza ha anticipato la richiesta del suo gruppo
2 MINUTI DI LETTURA
STAZZEMA. Mercoledì, al consiglio comunale che si è svolto a Stazzema, l’assise avrebbe dovuto votare per la decadenza del consigliere di minoranza Simone Bertellotti. Il procedimento, chiesto dalla minoranza di Luce a Stazzema, era stato avviato circa un mese fa. Ma mercoledì mattina Bertellotti li ha anticipati presentando spontaneamente le sue dimissioni. Al suo posto è subentrato Patrizio Mattei, già assessore alla polizia municipale con la seconda giunta di Michele Silicani, e candidato nella lista Luce a Stazzema alle ultime elezioni.
A dare il là a questa situazione era stata, paradossalmente, proprio la stessa minoranza di Luce a Stazzema. Tra i fautori c’era il consigliere Baldino Stagi. «Il motivo – spiega Stagi – è questo: Simone Bertellotti ha sempre dimostrato scarso interesse all’attività di consigliere, sia di volta in volta sulle questioni trattate da me e Lorenzoni che a livello collaborativo. In tre anni forse non ha mai protocollato né un’interrogazione né una lettera. Tant’è che un anno fa ci comunicò che voleva dimettersi. Noi dicemmo di attendere, quasi più per garbo – spiega Stagi – e con la speranza che si attivasse realmente nel suo ruolo di consigliere. Invece sono incominciate anche le assenze, soprattutto ingiustificate, ai consigli comunali e per motivi poco chiari non ha dato corso all’intenzione di dimettersi».
Dopo tre assenze ingiustificate il regolamento prevede che si possa avviare la procedura di decadenza, ovviamente se qualcuno lo fa presente. Stagi così ha preso la palla al balzo, e dopo le tre assenze ingiustificate ha chiesto l’avvio della procedura di decadenza. «Se una persona – sottolinea – non ha interesse a coltivare questo impegno, perché di questo si tratta, e onorare il ruolo di consigliere, è meglio che lasci spazio ad altri che potrebbero contribuire al lavoro di opposizione». E difatti così è stato, e mercoledì Bertellotti ha rinunciato alla sua carica motivando che «tali dimissioni sono dovute al fatto che non riesco ad adempiere ai miei doveri di consigliere comunale, così come dichiarato al tempo della mia elezione».
(t.b.g.)
A dare il là a questa situazione era stata, paradossalmente, proprio la stessa minoranza di Luce a Stazzema. Tra i fautori c’era il consigliere Baldino Stagi. «Il motivo – spiega Stagi – è questo: Simone Bertellotti ha sempre dimostrato scarso interesse all’attività di consigliere, sia di volta in volta sulle questioni trattate da me e Lorenzoni che a livello collaborativo. In tre anni forse non ha mai protocollato né un’interrogazione né una lettera. Tant’è che un anno fa ci comunicò che voleva dimettersi. Noi dicemmo di attendere, quasi più per garbo – spiega Stagi – e con la speranza che si attivasse realmente nel suo ruolo di consigliere. Invece sono incominciate anche le assenze, soprattutto ingiustificate, ai consigli comunali e per motivi poco chiari non ha dato corso all’intenzione di dimettersi».
Dopo tre assenze ingiustificate il regolamento prevede che si possa avviare la procedura di decadenza, ovviamente se qualcuno lo fa presente. Stagi così ha preso la palla al balzo, e dopo le tre assenze ingiustificate ha chiesto l’avvio della procedura di decadenza. «Se una persona – sottolinea – non ha interesse a coltivare questo impegno, perché di questo si tratta, e onorare il ruolo di consigliere, è meglio che lasci spazio ad altri che potrebbero contribuire al lavoro di opposizione». E difatti così è stato, e mercoledì Bertellotti ha rinunciato alla sua carica motivando che «tali dimissioni sono dovute al fatto che non riesco ad adempiere ai miei doveri di consigliere comunale, così come dichiarato al tempo della mia elezione».
(t.b.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
