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Sondaggio sul futuro dell’ex asilo di Quiesa
MASSAROSA. Sull’ex asilo decidono i cittadini. L’assessore Stefano Natali infatti non ha intenzione di abbandonare l’ex asilo di Quiesa. Malgrado al chiusura per mancanza di iscrizioni, l’amministrazi...
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MASSAROSA. Sull’ex asilo decidono i cittadini. L’assessore Stefano Natali infatti non ha intenzione di abbandonare l’ex asilo di Quiesa. Malgrado al chiusura per mancanza di iscrizioni, l’amministrazione ha deciso di continuare l’esperienza educativa facendo di quegli spazi un utilizzo diverso, rimanendo nell’ottica dell’infanzia. Non si parla quindi di un nido o di una scuola ma di un progetto alternativo che possa coinvolgere i bambini.
Da qui nasce l’idea: elaborare una serie di opzioni da riproporre poi alla cittadinanza che deciderà quale via intraprendere per la rinascita delle aule.
«Quando abbiamo annunciato la chiusura dell’asilo - spiega Natali - avevamo preso un impegno affinché nascessero lì dei servizi per i cittadini legati all’infanzia. Dai 3 ai 36 mesi. Per fare questo, dato che dovranno essere fatti degli investimenti, abbiamo bisogno di capire quale siano le reali esigenze della popolazione: non vogliamo rischiare che tutto naufraghi. Per questo gli uffici tecnici sono al lavoro per finire quanto prima un progetto che contenga più opzioni di servizi. Si parla di una giocheria, oppure un centro pomeridiano per i bimbi, un luogo per laboratori».
Una volta elaborato, la mano passerà ai cittadini: «Stiamo cercando anche di capire come proporre questa sorta di sondaggio - spiega Natali - è probabile che venga utilizzata la forma online: attraverso il nostro portale. Tramite l’home page del nostro sito ci sarà un richiamo a un questionario in cui si potrà esprimere una preferenza. Vorrei evitare di spedire materiale cartaceo».
I tempi ancora sono da verificare ma l’assessore ha tutta l’intenzione di tagliare il nastro del nuovo centro entro la fine di quest’anno, al massimo a gennaio.
(cbm)
Da qui nasce l’idea: elaborare una serie di opzioni da riproporre poi alla cittadinanza che deciderà quale via intraprendere per la rinascita delle aule.
«Quando abbiamo annunciato la chiusura dell’asilo - spiega Natali - avevamo preso un impegno affinché nascessero lì dei servizi per i cittadini legati all’infanzia. Dai 3 ai 36 mesi. Per fare questo, dato che dovranno essere fatti degli investimenti, abbiamo bisogno di capire quale siano le reali esigenze della popolazione: non vogliamo rischiare che tutto naufraghi. Per questo gli uffici tecnici sono al lavoro per finire quanto prima un progetto che contenga più opzioni di servizi. Si parla di una giocheria, oppure un centro pomeridiano per i bimbi, un luogo per laboratori».
Una volta elaborato, la mano passerà ai cittadini: «Stiamo cercando anche di capire come proporre questa sorta di sondaggio - spiega Natali - è probabile che venga utilizzata la forma online: attraverso il nostro portale. Tramite l’home page del nostro sito ci sarà un richiamo a un questionario in cui si potrà esprimere una preferenza. Vorrei evitare di spedire materiale cartaceo».
I tempi ancora sono da verificare ma l’assessore ha tutta l’intenzione di tagliare il nastro del nuovo centro entro la fine di quest’anno, al massimo a gennaio.
(cbm)
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