Sicurezza
Una classe smembrata al liceo Scientifico
di Donatella Francesconi
Sul sito della scuola la convocazione di studenti e genitori per questa mattina Una scelta dovuta ai numeri risicati dopo gli esami per il recupero dei debiti
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VIAREGGIO. “Accorpamento classi terze” recita l’avviso sul sito del liceo Scientifico “Barsanti e Matteucci” (a firma del dirigente scolastico, Andrea Menchetti) che fissa per questa mattina alle 12 la riunione di genitori e studenti della classe seconda (che inizia l’anno scolastico 2017/2018 come terza) «che sarà sembrata», ovvero quella della sezione “C”.
Una decisione - continua l’avviso - alla quale si è arrivati «visti i criteri stabiliti dal Collegio dei docenti ed i risultati degli esami di settembre». Studenti e genitori sono convocati «per definire i criteri di suddivisione e la formazione dei gruppi di studenti da distribuire nelle altre classi. Indicativamente si possono ipotizzare 5 gruppi di alunni».
Il risultato dell’avviso si è visto nella giornata di ieri: un continuo rimbalzare di messaggi tra ragazzi e famiglie, con discussioni e tensioni, per definire chi andrà con chi nello smembramento deciso della classe. Che da seconda diventa terza, con gli inevitabili cambiamenti di insegnanti e materia, ma questo non significa che la decisione non sia traumatica per gli studenti proprio in un momento così importante e delicato come è il passaggio alla triennio di scuola superiore, in un’età che di per se’ è già una tempesta sufficiente.
Al telefono della scuola ieri ci è stato risposto che «fino a domani (oggi per chi legge, ndr) non si può sapere niente». E, comunque, «il dirigente è impegnato a fare l’orario». Il che significa che lo smembramento è realtà e che alle famiglie e agli studenti resta solo da indicare, questa mattina, chi andrà con chi nelle terze che sopravvivono.
In un panorama di scuole superiori costrette a duelli fino all’ultimo alunno per formare classi prime solide, che non rischino di essere poi tagliati dal far tornare i numeri, attività che si mette moto ad ogni fine anno scolastico per mano dell’Ufficio scolastico provinciale.
Viareggio ha vissuto un’estate di incertezza per il liceo Classico-linguistico “Carducci”, risolta grazie all’azione forte e congiunta della scuola e dei genitori che si sono rivolti anche alla politica cittadina ed al consiglio comunale. Ma sono stati mesi col fiato sospeso perfino per l’acquisto dei libri di testo.
È evidente che non c’è “buona scuola” se si costringono gli Istituti scolastici ad una sorta di “mercato” annuale degli studenti e dei professori, mercato sul quale può incombere da un momento all’altro la scure degli equilibri provinciali e relativi numeri. Che finisce per stilare una sorta di classifica delle scuole superiori “forti” e di quelle “deboli”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una decisione - continua l’avviso - alla quale si è arrivati «visti i criteri stabiliti dal Collegio dei docenti ed i risultati degli esami di settembre». Studenti e genitori sono convocati «per definire i criteri di suddivisione e la formazione dei gruppi di studenti da distribuire nelle altre classi. Indicativamente si possono ipotizzare 5 gruppi di alunni».
Il risultato dell’avviso si è visto nella giornata di ieri: un continuo rimbalzare di messaggi tra ragazzi e famiglie, con discussioni e tensioni, per definire chi andrà con chi nello smembramento deciso della classe. Che da seconda diventa terza, con gli inevitabili cambiamenti di insegnanti e materia, ma questo non significa che la decisione non sia traumatica per gli studenti proprio in un momento così importante e delicato come è il passaggio alla triennio di scuola superiore, in un’età che di per se’ è già una tempesta sufficiente.
Al telefono della scuola ieri ci è stato risposto che «fino a domani (oggi per chi legge, ndr) non si può sapere niente». E, comunque, «il dirigente è impegnato a fare l’orario». Il che significa che lo smembramento è realtà e che alle famiglie e agli studenti resta solo da indicare, questa mattina, chi andrà con chi nelle terze che sopravvivono.
In un panorama di scuole superiori costrette a duelli fino all’ultimo alunno per formare classi prime solide, che non rischino di essere poi tagliati dal far tornare i numeri, attività che si mette moto ad ogni fine anno scolastico per mano dell’Ufficio scolastico provinciale.
Viareggio ha vissuto un’estate di incertezza per il liceo Classico-linguistico “Carducci”, risolta grazie all’azione forte e congiunta della scuola e dei genitori che si sono rivolti anche alla politica cittadina ed al consiglio comunale. Ma sono stati mesi col fiato sospeso perfino per l’acquisto dei libri di testo.
È evidente che non c’è “buona scuola” se si costringono gli Istituti scolastici ad una sorta di “mercato” annuale degli studenti e dei professori, mercato sul quale può incombere da un momento all’altro la scure degli equilibri provinciali e relativi numeri. Che finisce per stilare una sorta di classifica delle scuole superiori “forti” e di quelle “deboli”.
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